Post

il riepilogo dei viaggi - 2017 edition

"Ma queste arrivano da Trieste vero?" "No, da Vicenza" "Ma a Trieste ci sei andata prima o dopo Vicenza?" "Prima mamma, prima".
Sono andata a rileggere i viaggi 2016: pillole di viaggio, fatte in continuazione. Ero in movimento fisico, anche se non mentale e psicologico, lo scorso anno.
E nel 2017?
Sconto una situazione che non mi piace, e dalla quale fatico a sganciarmi, e anche il mio andare ne risente: ho viaggiato poco, e per poco tempo.
Sono andata a Firenze a trovare Lorenza, per esempio.
A Milano per lavoro, ancora spesso.
A La spezia, per la bellissima 'gita Panigacci'.
A Corniolo, nel parco delle foreste casentinesi, per un weekend rigenerante.
A Torino con la mia mamma.
A Bologna, una volta ogni mese e mezzo, perché ci ho trovato il parrucchiere.
Ma non programmo, non ci riesco perché mi ammalo di continuo. Dopo quasi un mese di antibiotico è stato il turno di Carlo con la varicella, e quando finalmente ha concluso lui ho comin…

Let's Go Pocoyo! - Colores (per chi lo vuol vedere)

Immagine

incubatrice?

Immagine
Non ne sono certa, ma tra pochi giorni potrei scrivervi dal mio letto mentre cerco di non avvilirmi per aver preso la varicella...
Sì, l'ha presa mio figlio, ed è esplosa il primo di giugno. Quindi per ora siamo in piena incubazione. O forse no.

Comunque procedo.
Sul lavoro, sistemando e cercando di chiarirmi le idee.
Nella formazione, con il corso di inglese e l'ascolto libero di discorsi anche complessi, e la lettura di 'Bon apétit Monsieur Lapin' (che lo so, è in francese, ma anche quello è tremendamente arrugginito e impolverato), e la visione di 'Let's go Pocoyo' in spagnolo, per imparare i 'colores' (amarillo! Roho! Verde! Azul! Arcoiris!) (ci fa molto ridere, Pocoyo).
Nella diet... OK, NO, QUELLA NO. Sono rientrata nel solito circolo vizioso, consumo pagine di quaderno per creare schemi di dieta da rispettare che ogni volta disattendo o ignoro. Oscillo tra il terrorismo psicologico autoindotto e l'indulgenza un filo compiaciuta perchè mi …

torino, mia bella

Tre giorni a Torino. Tre giorni di schizofrenia, a pensare 'voglio fortissimamente tornare a vivere qui' 'non voglio assolutamente vivere qui' in una alternanza degna di una altalena molto performante.
Tre giorni in cui mi sono accorta che per Carlo ci sarebbero molti più stimoli che in provincia, ma che mancherebbero molte altre cose che in provincia invece ci sono.
E insomma, sono passati 24 anni ma ancora non ho trovato la sintesi che mi fa dire 'meglio qui o meglio lì'. La sola risposta possibile, ancora, oggi, è 'non è meglio o peggio, è diverso'.

Solo che questo diverso, a volte, mi sembra un treno che è passato e sul quale non sono riuscita a salire.

Le cose belle del weekend sono decisamente molte:
i parenti sudafricani, con i quali si è spalancato un mondo dove il mondo è tutto vicino a casa; il festival 'Metti in piazza la cultura 2017', dove Carlo si è trovato vicino a un Carlo e a un Pietro nel realizzare gli esperimenti scientifici (…

si ricomincia a studiare

E così, pare che io riesca di nuovo a prendere in mano l'inglese e a studiarlo meglio.
Non vedo l'ora.
Mi sono anche informata per il piccoletto, perché c'è un interessante English Camp estivo con insegnanti madrelingua. Non è nella città in cui abitiamo, ma credo di potercela fare ugualmente.
Insomma, in sintesi, bisogna riguadagnare terreno e recuperare competenze arrugginite, tenersi in movimento e al tempo stesso aprirsi al mondo.
L'inglese per due è un modo come un altro.
Non vedo l'ora.
L'ho già detto che non vedo l'ora?

di giornate bellissime e del perchè non durano

Nonostante tosse e mal di gola imperanti (sì, sono all'undicesimo giorno di antibiotico), nei giorni scorsi ho passato momenti memorabili, anche per questo 2017.
Li segno qui, per ricordarmene in futuro.
Episodio uno: la crisi della mezza età
Giovedì sera, dopo una vita da reclusa, mi concedo una birra in compagnia di un conoscente. Avevamo disquisito di lavoro in chat, ed era necessaria una integrazione alle chiacchiere.
L'incontro mi ha catapultata nel 'paese reale': la crisi dei 40 anni colpisce tutti, e il rigurgito di adolescenza arriva con matematica precisione, perfino in chi riesce a gestire con consapevolezza e con lucidità il suo percorso lavorativo, organizzandolo per farlo diventare qualcosa di solido e robusto...
E' la solita vecchia storia: donna molto giovane (molto) seduce -suo malgrado- uomo affermato, che sceglie di buttare all'aria la vita attuale per costruirne una che gli permetta un avvicinamento. Lei, saputolo, scappa con la beata incosci…

programma

Due anni fa era Bruxelles, l'anno scorso era Londra. Quest'anno, forse, il volo sarà per andare in Sicilia. Ma c'è ancora tempo, puntiamo alla seconda metà di agosto.
Intanto però, tra meno di due settimane, andremo in gita alle Cinque Terre (più o meno).
Ovvero, andremo in gita a La Spezia. Doveva essere solamente un pranzo tra pochi amici. E' diventato un weekend lungo con oltre 50 persone certe, e almeno altre 15 che sperano di farcela.
Con alcuni bambini - il che mi auguro significhi che anche Carlo si divertirà.

Scalpito, per andare.
In più di un luogo, in più di un senso.
effetto collaterale di questo scalpitio è la voglia - di nuovo - di tagliare i capelli corti.