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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2009

i buoni propositi

In questo tempo di feste, tutti fanno buoni propositi per l'anno che verrà.

Caro amico, ti scrivo così mi distraggo un po'. E siccome sei molto lontano più forte ti scriverò.
In questo tempo di feste, ho ritrovato relazioni vere e preziose. Alcuni parenti che fanno famiglia, quella vera. Alcune amiche, quelle di sempre, presenti davvero. Anche nelle piccole cose.

Da quando sei partito c'è una grossa novità.
Più di una a dire il vero.
In questo tempo di feste, ho compreso che gli errori di valutazione si pagano. Alcuni molto cari. Ma si superano anche per fortuna.
Ho visto che sto imparando a prendermi cura di me.
Continuo a provare a prendermi cura degli altri.
Scopro che in certi casi la mia presenza è importante: è una sorpresa piacevole.

L'anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va.
Mi aspetto ancora 'cose' dalle persone. Ogni tanto ci ricasco. Miglioro, ma ancora non ho imparato.
Sono cose del cuore: il piacere di trovarsi, il dispiacere sincero nel no…
Tempo di auguri e di regali. Come sempre, oggi.
Il regalo più gradito? il ghiaccio, che ha bloccato il traffico ovunque e mi ha donato una imprevista mattina di lavoro in trasferta nel mio vecchio ufficio.
Mi auguro che nel 2010 riuscirai a dormire di più, a mangiare meglio, e a fare una qualsiasi attività per ridurre lo stress, come la meditazione. In generale, Sagittario, spero che imparerai molto di più su quello che fa funzionare bene il tuo corpo, e che applicherai diligentemente quello che hai imparato. Questo non significa che dovrai essere un modello di disciplina e buona educazione. Al contrario: prendendoti più cura di te, diventerai abbastanza forte da sentirti più libero.
Nevica – qui, al mare, a fiocchi turbinosi e piccoli, che sfarinano il bianco sulle macchine parcheggiate. Il regalo aziendale natalizio mi è stato consegnato in ufficio. Il che significa che in qualche modo devo organizzarmi per venire in auto a prendere quel che mi è stato donato per portarlo a casa. Circa 60 km più su.Ieri sera ho applicato il mio personalissimo sistema di abbattimento del nervoso da ufficio andando a caccia delle formine per i biscotti. La serata a impastare, mescolare, tagliare e infornare per due scatole piene di biscotti mi ha riconciliata un po’ con il mondo. I biscotti sono quelli di Natale: con la cannella e senza, con il latte al posto della panna e l’arancia al posto dello zenzero, con lo zucchero ridotto a un assaggio (forse ho esagerato) per il timore di biscotti troppo dolci. Però le formine, a stella di david e a quadrifoglio, sono belle!!! Ho volutamente ignorato il caos casalingo. Come un bambino piccolo, mi chiedo se sia colpa mia: la casa è un mace…

piccoli contrattempi del vivere

Il treno che non si ferma alla stazione prevista, vi era mai capitato?
A me è successo ieri.
Un gruppetto di passeggeri perplessi e indecisi se fare una risata o incavolarsi pesantemente sono scesi alla fermata successiva, con aria spaesata e incredula.
Insomma, non si è fermato. Nisba, nada.
Niente stop.
Ma se un autobus rimedia fermandosi in mezzo alla strada, il treno che fa? mica ti può lasciare in mezzo alla campagna...

il salmo di oggi

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Ricòrdati, Signore, della tua misericordia
e del tuo amore che è da sempre.
Ricòrdati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Chicche di lettura

Leggo, leggo tanto in questi giorni.
Ho comprato
Vedi alla voce: amore, di David Grossman. Concluse le prime cento pagine o poco più, è un libro da viaggio per tenere vivo il pensiero - ma oggi è rimasto a casa.Oggi mi fa compagnia Fred Vargas - il suo libro è un poliziesco scorrevole e molto 'francese', sempre un po' vago. Lo finirò in giornata, mi piace il suo stile.Cioccolata da Hanselmann: conclusa la rilettura, ho scoperto perchè non mi resta memoria della trama. E' per la conclusione, una specie di coup de théatre che mi scombina la comprensione del testo, non mi aggiunge nulla e in compenso toglie. Mi infastidisce, così "resetto". Elimino. Dimentico.Gli scapoli, di Muriel Spark, è invece tremendamente inglese e noioso, senza nemmeno l'attenuante di quella comicità tutta britannica che fa di Alan Bennet un piccolo genio della narrazione. Bocciato: è stata una lettura da treno, sabato, che mi ha lasciato la noia addosso come un velo.

un tranquillo weekend di attesa

“Nonna hai visto? E’ la mia maglia ti ricordi?”
“Girati”
“Bella, proprio bella. Sì”
“Bella, la tua maglia. Io le preferisco con i bottoni
E le tasche”

“Nonna, non sono capace di fare le maglie con i bottoni”
Ha sorriso.“ma che giorno è oggi?”
“domenica, nonna. Oggi è domenica. Ed è santa Lucia”“adesso dormo un poco”
“va bene nonna. Quando ti sveglierai sarò ancora qui”
“Sì, brava”“Eh, la sto facendo lunga, vero?”
“no, nonna, non la fai lunga”
“ma non sento male da nessuna parte. Solo la lingua, e la bocca. Mi fa male tutta la lingua, guarda”
“nonna, non è meglio? Non ti preoccupare”“Ma cos’ho qui?”
“La cannula per l’ossigeno, nonna, per respirare”
“uff. Ma quanti tubicini che ho!”
DICE... Mandatemi le vostre predizioni per il 2010: dove state andando?
Io non so, ma punto a una lunga strada verso casa :-)

Sagittario, settimana fino a giovedì prossimo.

Uno dei tuoi migliori risultati del 2009 è aver unito delle parti di te che prima non erano ben connesse tra loro. Probabilmente hai deciso che eri stanco di essere lacerato in tante sottopersonalità frammentate, ognuna con scopi differenti. In qualche modo sei riuscito a convincerle tutte a lavorare insieme per una causa comune. Sono impressionato dal nuovo spirito di cooperazione che opera nelle tue profondità. Prevedo che nel 2010 tutto ciò porterà a una convergenza di obiettivi mai vista.

nonna

Ok.
Diciamolo, anche se a voce bassa.
Riempio di parole questo posto, e intanto da una settimana buona mia nonna sta male.
Le si bloccano i reni, finisce in ospedale di corsa dopo due giorni di inutili tentativi in casa.

Ieri sera mia madre dice 'la nonna potrebbe essere in coma: non ci vede, non risponde, non reagisce, dorme'.
Stanotte la nonna si risveglia. Stamattina si placa. Mia madre - dopo la notte passata al fianco di sua madre, in ospedale, e dopo una mattina di colazione veloce e un riposo ridottissimo, un paio d'ore - torna ancora al Mauriziano: la nonna è sveglia ed è tranquilla, addirittura lei ed io conversiamo grazie al telefonino e con il tramite di mia madre che le riferisce quel che io dico e che mi racconta in tempo reale le facce della nonna ( con la maschera dell'ossigeno fatica a parlare, ma non ha problemi a fare smorfie espressive e bei sorrisi).

Mia cugina, medico, ribadisce che la nostra nonna non si trova nei loro libri di testo.
Io non sono certa …
Ho ripreso letture compulsive in questi giorni. Adesso è - ancora, di nuovo - il turno di Cioccolata da Hanselmann, di Rosetta Loy.
La sua scrittura vaga, sempre con lo sguardo velato e nebuloso, non è quella che mi corrisponde. Ma forse ora la riesco a comprendere meglio. Almeno, ho l'impressione che stavolta le sue parole non mi stiano scivolando addosso come olio sulle piume di un'anatra.
Se viaggiare è sperimentare i propri limiti per la curiosità di conoscerli e superarli, aprirsi ad esperienze diverse dal solito con l’umiltà della neofita o quasi, non ho mai viaggiato tanto come in questi giorni. Se invece viaggiare è muoversi da un luogo all’altro, fisicamente e con la fantasia, è bastato un giorno a Milano per aprire nuove prospettive.

Credo si capisca, avrei due post da scrivere.
Uno è quello casalingo, uno è quello del viaggio.

Il viaggio e la sintesi
Milano vista senza l’affanno del lavoro ha il suo fascino e che la mostra di Steve McCurry merita decisamente una gita (informazioni e dettagli qui). Ho mancato Edward Hopper, ma ho compensato con due begli incontri. Non sono abile nel trasferire su carta certi momenti: lei lo ha detto meglio di quanto potrei fare io

Il post casalingo: ho aperto le ostilità con la cucina, la lavanderia e i mobili. Beh, sono riuscita a rompere lo sportello della lavatrice e a stirare pochi pezzi – tra cui una antipatica camicia - a perfe…
Ma guarda. E’ da lunedì che non scrivo.
E’ stata in effetti una settimana molto impegnativa, per il lavoro e per la casa.
Milano, i certificatori in ufficio, Valdobbiadene e la presentazione di un progetto alla stampa – per il lavoro; la fine dell’anno con tutto l’irrisolto che si porta dietro e che nonostante la nostra lotta che dura ormai da un anno pieno non sembra avere sbocco, la nonna che è stata di nuovo male, la mamma partita di fretta per Torino e il Natale che sta arrivando – per la vita privata.

Mi nutro di piccole cose.

E mi sorprendo a progettare nel piccolo, per quel che so non verrà disatteso:
i biscotti di prova, per il Natale (stasera);un cuscino – per cominciare, ma saranno di più se riesco – per i divani color panna. Ricamato con le mie mani e sotto l’abile supervisione della zia Maurilia, maga indiscussa del ricamo a qualunque punto;una videointervista da realizzare con Alessandro, il cugino adolescente in conflitto con i genitori, stile ‘giornata della memoria’ con la …