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Visualizzazione dei post da Giugno, 2010

festa di Ivrea e altre amenità

Arrivare a Ivrea (ma in qualunque altro luogo, del resto) in treno è per me una continua scoperta di posti, di persone, di immagini.
Arrivare a Ivrea in treno significa viaggiare in compagnia di un piccolo Lorenzo assai educato, che si attrezza di salviettine per pulire il piano dai pastelli colorati che oh, mamma, sono uSSiti dal fojoo.
Significa anche incontrare una signora gentile che si premurerà di illustrare le varie tappe del viaggio (e sì, per questo chiuderò il libro in lettura all'andata - che eraNemico, amico, amante di Alice Munro) raccontando che lei percorre ormai da quasi un anno questa tratta tutte le settimane, e non è un cattivo treno. Certo, a volte è un po' in ritardo, ma c'è un solo binario, e bisogna aspettare che passino gli altri(detto con quella aria di rassegnata sopportazione che ho incontrato finora solo nei piemontesi).

Vivere, per il terzo anno, la festa di Ivrea significa stare bene, ancora e di nuovo. E' rigenerante fare piccole scoperte…

reazione a catena

E' incredibile come, nonostante tutto, io parta subito in quarta se qualcuno mi chiede "cosa mi suggerisci di leggere?". Mi si affollano suggerimenti, si accavallano idee, è pronto un lungo elenco di suggestioni del momento, di radici profonde, di innanmoramenti temporanei, di leggerezza e di pensosistà (come avrebbe detto Calvino, al quale non riesco ad appassionarmi).


VIAGGIO - AFRICA, reportage: Kapuscinski - In viaggio con Erodoto, che è molto bello, a volte un po' frammentato ma bello;
Ebano, che sto leggendo ora.Karen Blixen, La mia Africa. perchè lei ha uno stile di scrittura meravigliosoNadine Gordimer, Nessuno al mio fianco.STORIE DELL'EST E DELLA GUERRA e di atmosfera (SEMPRE ROMANZI)
Magda Szabo, Via KatalinAgota Kristof, Trilogia della città di KIL MITO ATTUALE E REALE
Christa Wolf, MedeaChrista Wolf, CassandraPER PENSARE - E SENTIRSI LIBERI
Erri de Luca - il contrario di unoPrimo Levi - il sistema periodico (non tutti i racconti, ma quasi)PER ALLEG…
Ci sono dei vantaggi nello svegliarsi alle quattro e mezza del mattino per prendere un treno.

Lo so che non sono immediatamente identificabili, lo so. Ma ci sono.

Quel senso di attesa del viaggio, come un anticipo di vacanza. Quella sensazione di infinite possibilità che il viaggio, insieme alla giornata ancora tutta da vivere, possono regalare come una sorpresa che esce dalla mano chiusa.


Quando riesco a vedere l’alba viaggiando- come stamattina, in treno, in mezzo agli Appennini verdi e freddi di questa finta prima settimana d’estate - mi torna in mente la prima vacanza con amici di cui ho memoria. Avevo finito la quinta elementare, e mamma e papà avevano deciso di provare ad andare in vacanza insieme ad un’altra famiglia, quella di una mia compagna di scuola.


Il primo cambiamento rispetto ai ritmi familiari soliti stava nella partenza. Noi, per le nostre vacanze, non siamo mai partiti nel cuore della notte. La famiglia della mia compagna, sì.


Così, per andare da Torino a Senigallia si…
E' solo una collisione che avviene in momenti opportuni. Due persone che si trovano nello stesso posto e nello stesso tempo, l'incrocio di due traiettorie - Penelope Lively, La fotografia
Quanti incontri mi sono lasciata sfuggire in questi ultimi anni, troppo concentrata su me stessa oppure troppo chiusa nelle mie fantasticherie?

Adesso, che sono in piena ricostruzione - di consuetudini, di amicizie, di mondo circostante - mi accorgo dei tempi sospesi, dei momenti di fiato prima di rituffarsi nel quotidiano.
La storia personale sembra a tratti troppo densa e a tratti troppo vuota. E' una storia che perde per strada le zavorre, ma che ancora non sa se vive un tempo ancorato oppure fluttuante.

ps. aggiornamentimantovani qui
Sagittario (22 novembre - 21 dicembre) Non direi che le cose si stanno mettendo male, ma di sicuro stanno per diventare più complicate. Non prevedo che dovrai scontrarti con le forze del male o che ti troverai in qualche brutto guaio, ma potresti scivolare nella tana di un coniglio e finire in quella zona crepuscolare dove tutte le creature parlano per enigmi e niente è come sembra. Eppure, questo sarà un ottimo posto per osservare da una nuova prospettiva alcune questioni importanti che hanno un disperato bisogno di chiarezza. Se in quest’avventura onirica riuscirai a mantenerti saldo, troverai il modo di liberarti da una vecchia frustrazione.

rabbia e straniamenti

Premessa: sto facendo un percorso, una serie di sedute per sciogliere alcuni blocchi fisici (è la scusa) ed energetici (ci avviciniamo di più alla realtà).
Ieri ho avuto una brutta sorpresa. La rabbia che porto dentro è esplosa all'improvviso, e non sono stata pronta ad accoglierla e metabolizzarla. Mannaggia a me, mannaggia.
Imparerò.

Oggi mi sono tuffata nella lettura, da treno. E, come non mi capitava da tempo, non ho ascoltato gli annunci in stazione (rschiando di perdere il treno), non ho sentito annunciare la mia fermata (con il rischio di rimanere sul treno), non ho seguito il percorso fatto dal taxi (con il rischio di rimanere seduta a tempo indeterminato).
Potrebbe essere un buon modo per scappare dalla realtà?


E poi saltello e divago da un pensiero all'altro. Ora ho notato che:
19-20 giugno: Mantova26-27 giugno: Ivrea3-4 luglio: Viareggio6 luglio: Roma...non sono mai a casa

ps: è nata AZZURRA, il 10 giugno. Auguri al papà Alain, e alla mamma - che non so come si chia…
Polvere e pioggia, pioggia e polvere. Caratteristica peculiare di questi giorni qui, che contemplano una 'gita' torinese desiderata, necessaria ma molto emotivamente impegnativa; un lavoro milanese full immersion (non sono più abituata); una mamma convalescente.

Torino è sempre bellissima.  Gli amici - pochi ma buoni - sono un'oasi di ristoro, questa volta raggiunta per un compleanno. Peccato che le ore a disposizione non possano moltiplicarsi all'infinito - anche stavolta ho dovuto scegliere, chi avvisare e chi no, chi incontrare e chi no.

La missione impossibile di questa gita piemontese è stata quella di ricostruire rapporti compromessi tra adulti e adolescenti, con il maggior problema dalla parte degli adulti (perchè un adolescente rimane comunque tale, una persona in costruzione, e non è possibile addossargli tutte le responsabilità. Non è una persona facile, è vero, ma l'adulto sei tu, non lui!). Del resto, nonostante la mia mamma fosse in ospedale, mi è stato …

pelle

La pelle impara e riconosce molto meglio e molto più di quel che può fare l'intelligenza da sola.
La pelle accetta, si armonizza, sente le affinità anche quando non te le aspetti. Persone che conosci da anni possono essere, ancora, sconosciuti di pelle: altri, dallo stesso grado apparente di confidenza, possono invadere lo spazio personale senza che ne venga fastidio o timore o, semplicemente, disagio. Nuovi conoscenti sono dalla tua pelle tenuti a distanza senza volere e senza consapevolezza; altri invece, secondo le migliori regole della prossemica, superano muri invisibili senza saperlo, e senza che l'intelligenza possa mettere becco.

Oggi ho scoperto che la mia pelle ne sa molto più di me. Imparerò a darle retta sempre.

il mondo fuori di qui

Ci sono cose che vedi solo andando in giro.
Come Leonardo Manera sull'eurostar: se non fossi partita con un treno 'insolito', questa mattina, probabilmente non lo avrei incontrato.
O come Giorgio Conti (giornalista radiofonico della mia regione) sfiorato per caso camminando sul binario, nel passaggio da un treno all'altro.,

Ci sono complimenti che ti fanno solo quelli che non ti conoscono - e ancora non ho capito se sia un bene oppure no: ma anche per questo devo muovermi, andare, rispondere di sì a chi chiede un intervento con un anticipo ridicolo.

Ci sono persone che frequentano sempre gli stessi posti - e che infatti vedo ogni due anni circa, sempre negli stessi posti.
CI sono panorami imprevisti, anche a Milano (che in quanto ad afa da' dei punti anche alla pianura profonda).

Nella top list della giornata però sta uno scricciolo di bambina, con il vestito bianco e blu e l'aria un po' seria, un po' snob, un po' incerta, che chiede alla lavor…

tra amici

se tutto va bene - e speriamo che tutto vada bene, davvero - arriverà un altro bimbo (o bimba).
Se si dimostrerà un vero combattente, o una piccola guerriera, dovrebbe nascere il 22 dicembre.
Da "gemella" di mese e di giorno, faccio il tifo per questo piccolino o piccolina in arrivo!!!

Giugno, ovvero...

Il profumo dei fiori di magnolia e il tiglio fiorito.
Le lucciole (più avanti, non ora)!
San Giovanni (e i fuochi, sia a Torino che a Cesena).
Il mughetto che fa capolino dall'ombra. Da queste parti non si trova.


Vorrei abolire per decreto l'aroma del gelsomino, o del finto gelsomino, che imperversa e che io trovo nauseante, appiccicoso, caldo.
Vorrei anche abolire per decreto i giri in ospedale, mi sono stufata. Adesso la mamma, ok, ma poi basta, vero????
ps per CANTO - EMME e altre: 19 giugno, mantova?
Immagine
Continuo nella mia esplorazione di gusti e sapori. Ho una strana propensione, in questo periodo, per cibi verdi e gialli. Per un azzardo, mio padre ha portato a casa due manghi e due avocado. Ho decisamente gradito poco i primi. mentre ho scoperto una predilezione per l'avocado. Ottimo davvero. Riesco a mangiarlo perfino acerbo. Mia madre ha suggerito la versione dolce (condito con zucchero e limone, schiacciato con la forchetta a farne poltiglia, oppure tagliato a tocchetti piccoli piccoli) e la versione salata - con olio e limone. Ho provato la prima, nel weekend azzarderò anche la seconda. E credo non resterò delusa! Oroscopo della settimana, come sempre da Internazionale.it Le persone che riescono a leccarsi i gomiti sono pochissime, e finora probabilmente non sei stata una di loro. Ma a giudicare dall’attuale configurazione astrale, prevedo che molti Sagittari presto diventeranno più flessibili, agili e acrobatici del solito, non solo a livello mentale ma anche fisico. Alme…

considerazione estemporanea

non può essere. Il lanternino, ho. Il lanternino.
Guardo Ballarò e penso che il vicedirettore di Repubblica, Massimo Giannini, è uomo assai interessante.

(e basta - il seguito lo so io, e forse lo capisce un altro che non sono sicura legga ancora il blog)
succede che una, dopo tanto faticare, finalmente arrivi a dormire nel 'suo' letto, nella 'sua' camera della 'sua' casa.

Sul comodino - primo errore - il libro di Ugo Cornia, Sulla felicità a oltranza. Che è decisamente un bel libro, lo ammetto, ma leggerlo a due mesi scarsi dalla morte di una nonna amatissima non concilia il sonno, visto che inizia con la morte di una zia altrettanto amata. Nello stomaco - secondo errore - un ottimo burrito, che per sua stessa natura non si presenta come cibo altamente digeribile, diciamo così.
La serata - terzo errore - è trascorsa in compagnia di un garbato corteggiatore (del quale, come è noto, mi importa assai poco, in "quel" senso).

Conclusione: ho letto, chiacchierato con mio fratello (rientrato all'una di notte), scambiato messaggi, letto ancora, divagato, ascoltato i rumori della strada provenire dalla finestra aperta volontariamente, letto... e finalmente ho dormicchiato. Dalle quattro di sta…

ma guarda

Primo di giugno, tempo di calendari.
E così
martedì 8 giugno, Milano, Terrazza Martini: presentazione di un progettogiovedì 10 giugno, Milano, zona Metro Turro: riunione di lavoro, che porterà via come sempre tutto il pomeriggiolunedì 14 giugno, Milano, ufficio: redazione - altra riunione fiume, mi samercoledì 16 giugno, Milano: mattina E pomeriggio densi di impegni
Mi sto seriamente domandando se non sia il caso di trasferirmi nella capitale lombarda - solo per una settimana, però.

Magari invece mi passo il weekend a Torino: è tanto che non lo faccio.