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Visualizzazione dei post da Settembre, 2010

della divisione in classi

Succede, in questo nostro paese bisastrato e sempre meno dignitoso, che ci siano dei segnali inequivocabili di come la società stia cambiando. In peggio.
Il treno ne è lo specchio. Donne e uomini firmati dalla testa ai piedi, truccati di tutto punto e con il naso che viaggia sul primo strato disponibile di nuvole non potranno che accomodarsi in prima classe, stizziti dell'aver sbagliato lato e di doversi rifare a piedi tutto il binario per arrivare alle agognate prime carrozze. Come una vecchia nobiltà arroccata di privilegi. Ma qui l'unico privilegio è quello del soldo, che non compra lo stile nè l'educazione, ma solo l'ostentazione di sè, sempre e comunque.
La variopinta seconda invece accoglie di tutto un po': uomini griffati ma più sciolti, giovani con lo zaino, accaniti e pelati lettori de Il fatto quotidiano, cravatte e ipod equamente distribuiti, pc che convivono con romanzi d'amore e barbe, occhiali, colori, trucchi e parrucchi.
La scelta aziendale c…
L'olea fragrans è fiorita di nuovo. Passando di fianco a questi cespugli verdi, fitti e uniformi, arriva un profumo dolce e leggero, che sa di coccole e di pulito, di tranquillo e di luce.
Domani sono di nuovo - inaspettatamente - a Milano. Un incontro che speravo di poter evitare e che invece si è dilatato all'inverosimile fino a costringermi a prendere il treno, presto, alle otto del mattino. Perchè è vero che l'incontro comincia solo al pomeriggio dopo pranzo, ma io arriverò la mattina, per riuscire nel frattempo a fare qualcosa.

E ho ricevuto un altro invito da Andrea (l'amico carabiniere), che non so come declinare (ma che verrà gentilmente declinato, sì).
Come ho postato su tumblr, ieri, "non ti preoccupare, è solo il cuore"

pare

si dice, si mormora... insomma. Sta arrivando! Domani mattina verrò a lavorare in macchina.
:) :)

dei giorni di rivoluzione

E' difficile capire esattamente, visto che sono ancora in mezzo alla tempesta, come sto attraversando questi giorni, pieni come da tanto non accadeva più.
Posso solo dire che (e sì, avevi ragione nel descrivermi come una che di primo acchito osserva, si tiene a distanza, distaccata da sembrare che non abbia nulla da dire), certi incontri - e certi pezzi di vita - stanno riportando a galla "me". Quella vera.
E, giusto per fugare ogni dubbio, la "me" vera è quella che vive, non quella che dorme. Quella che agisce, e non si accontenta di passare per caso. Quella esposta - qualche volta vulnerabile, fin troppo -, sensibile, attenta e curiosa.
Poi anche fare il riccio di tanto in tanto aiuta... ma si sa, trovare il punto tenero del riccio è facile...


Non è che mi tocca di dar ragione all'oroscopo???

l'oroscopo fino a domani sera

“Nella vita la guida migliore è la forza”, ha detto Swami Vivekananda. “Evita tutto quello che t’indebolisce, cerca di non averci niente a che fare”.
In base ai tuoi presagi astrali, Sagittario, ho deciso che questo dev’essere il tuo grido di battaglia.
Hai il diritto e il bisogno urgente di schierarti con le fonti più potenti e vivificanti.

Perciò, cerca di essere oculato e audace nel valutare le persone e le situazioni che si presentano. Chiediti sempre: “Alimenterà o no la mia vitalità?”.

ps: sto scrivendo post con i piedi, preferisco non ammorbarvi e rimandare l'espressione personale a quando avrò recuperato la padronanza delle connessioni neuronali... 

cuginanze

Si sposa mia cugina. Fu protagonista involontaria di un mio sogno, un bel po' di tempo fa. Buffo come io mi ricordi perfettamente anche il sogno, comunque.

E' la cugina bella, quella che ha fatto la hostess per le Olimpiadi invernali, quella sempre abbronzata, quella con gli occhi blu e i capelli castani. Quella che mi presentò, a 9 anni (lei) e 14 (io) il ragazzo che divenne la mia prima cotta seria.
Da oltre un mese e mezzo cerco di mettermi in contatto con lei, che prima era in Thailandia, poi a Londra, poi a Parigi, poi in Croazia per le vacanze, in Grecia per l'addio al nubilato e adesso a Parigi - ma almeno, satmattina, abbiamo risolto e ha chiamato lei.

I preparativi per il matrimonio procedono nonostante le sue assenza, grazie ai genitori che hanno provveduto a modo loro, generando in alcuni casi imprevisti fraintendimenti (mio padre si è offeso, per la segnalazione arrivata da suo fratello sulla lista nozze in agenzia di viaggio, segnalazione fatta in modo improvv…
del venerdì astigiano posso dire che è andato tutto bene, che l'incrocio lavorativo-amicale è stato assai piacevole (è un peccato che lui abbia smesso di frequentare i blog, però), che siamo andati a mangiare qui e lo consiglio caldamente a tutti - e no, non sono di parte, benchè Danilo, il proprietario, sia una persona che mi conosce da quando avevo 10 anni.

del weekend romano posso dire altrettanto: è andato tutto bene, e in estrema sintesi abbiamo parlato, parlato E parlato (ma anche mangiato, mangiato E mangiato; e poi camminato, camminato E camminato... visto un sacco di posti, insomma)

e sabato mattina ho preso - dopo anni di affezionato servizio - le nuove lenti a contatto, e sono divenuta orgogliosa proprietaria di una macchina nuova...
Decisamente sabato - oltre ad essere l'11 settembre - è una delle giornate importanti di questo 2010

un attimo di tregua

Del venerdì astigiano mi sa racconterò dopo l'incontro. Mi aspetta una strana conferenza stampa, una nuova conoscenza, uno strano connubio lavorativo-amicale, un rapporto di lavoro ancora da approfondire.
In previsione di quella giornata, sono ancora qui a limare, sistemare, correggere e rivedere.
Mi sto chiedendo se sono io che non riesco più a leggere frasi lunghe. Nella rilettura del comunicato stampa alla seconda riga della medesima frase già mi è venuta l'orticaria.
Forse sono io davvero.

Ho delle novità, comunque: udite udite, mi compro la macchina.
Dopo oltre un anno e mezzo di silenzio stampa in proposito finalmente siamo giunti alla conclusione che se
mio fratello ha una moto, e se
i miei genitori abbandoneranno il macchinone, che non è più per niente consono alle loro abitudini, allora io
io posso permettermi una macchina dignitosa, che loro useranno di tanto in tanto

La scelta? Questa. Che ne dite?

Verona. Asti. Roma. Milano. Bra. Bardonecchia. Verona, ancora...

tento disperatamente di scrivere un post che non esce, perchè sono troppe le cose da dire e da fissare sulla carta.
Cominciamo? Ieri, Verona per la presentazione di un festival cui partecipiamo come sponsor (pardon, partner). Bello il gruppo dei ragazzi che organizza: sono vitali, carichi ma concreti. Mi sono piaciuti molto.
Sempre in viaggio, all'andata, un incontro con un musicista conoscente e ormai trasferito a Bolzano da anni mi ha fatto pensare a molte cose. Compreso il fatto che essere musicista non è di per sé una garanzia automatica di fascino (e quest'uomo ne è una prova lampante).

il resto seguirà, quando riesco

e ancora sui sogni

Ho sognato anche stanotte, tanto. Ma in questo momento non mi ricordo cosa.

ancora sui nonni

Ho appena visto un nonno tecnologico. su Skype, sorridere beato alla vista nella nipotina che, da questa parte dello schermo, sorrideva altrettanto beata per aver visto "il nonno".
Per riuscire a vederlo ha scelto di venire in braccio a me, emerita sconosciuta, di sua spontanea volontà...

nonna e sogni

Ho sognato mia nonna stanotte. Nella versione ottantenne, direi. Appendeva tende in casa (attività che le ho visto fare, qualche volta, dopo averle lavate). Aveva il suo grembiule azzurro e mi sorrideva, dicendo che le mie amiche mi aspettavano di là per pranzare... Io ero appena arrivata in casa con Clementina, la compagna di scuola che oggi ha due figli e che conosceva mia nonna.

Una nonna serena e sorridente, come al solito. E' stato bello.

Cene, delitti e altre amenità

Ci siete mai andati a una cena con delitto?
Io sì, ieri sera, con la medesima compagnia che mi propose questa- qualche tempo fa.
Una compagnia un po' strana, fatta di persone diverse da me, con cui ho in comune davvero solo la passione per certi giochi di società (io, dopo un po', mi annoio. Loro invece sono fanatici, tanto da andare ad Essen alla Fiera del Gioco, ogni anno).

Stavolta a mettere in scena il delitto erano tre attori professionisti. Una sorpresa, vera: perchè due di loro sono vecchie conoscenze.
Con uno di loro in particolare (lui) ho recitato pochi anni dopo aver lasciato Torino. Rimane una delle persone più brillanti che io ricordi, legate a quell'esperienza - maligno e cattivo, sì, ma molto brillante.

Mi sono divertita, ieri sera, ho riso molto e mangiato un po' (capitemi, eravamo alla Festa dell'Avis, non in un ristorante vero).
Ho parlato a lungo con l'attore amico - che ho trovato in splendida forma, va detto. Lo ricordavo un po' imbol…