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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2011
che bella che sei nella foto al pub. Mi scrive un'amica. 

Ho passato un bel pomeriggio a Bologna, sabato.
Condito di scoperte interessanti, come la Sala Borsa, aperta al pubblico quando siamo arrivati noi (non ho capito se è aperta sempre, ma suppongo di sì). 
Un enorme spazio per fermarsi, leggere, prendere un caffè, giocare, correre, saltare... 

Ecco, diciamo che queste ultime due attività sono prerogativa degli under 10 anni, oppure dei ragazzi che su, al terzo piano, fanno dimostrazioni di street art (o street jumping o street qualcosa, che non ho capito bene). 


Per guardare chi saltava, abbiamo perso chi era andato in bagno: fortuna che alla fine l'abbiamo ritrovato.

senza titolo, magari

E' venerdì. E' giorno dall'aria brillante e tersa del mattino, profumata di pioggia.
E' venerdì, e vado a Parigi presto, per un weekend, per incontrare una compagna delle elementari, perchè ho colto al volo la scusa data da una conoscente (ti prego, non lasciarmi andare da sola con lui - dove con lui si intende un nome a caso, perchè non me lo ricordo, come si chiama questo lui).

E' venerdì, e questo weekend starò - quasi - a casa. Anche se.

E' venerdì, e la mia prossima settimana, e quella dopo, e quella dopo ancora, sono già fitte di impegni lavorativi: ma nel mezzo ci staranno anche visite mediche di controllo e consapevoli giornate di pace. 

E' venerdì, e ancora non sono andata a sciare quest'anno. Io.
E' venerdì, e ieri mio fratello è tornato a casa dopo la prima giornata di sci della stagione: all'ultima discesa, alla chiusura degli impianti, i suoi scarponi hanno pensato di aver degnamente risposto alle richieste giunte negli anni. E si …
E' l'oroscopo di Internazionale per la settimana... (sagittario, of course)

“La sfida più grande per ogni pensatore è formulare il problema in modo tale da consentire una soluzione”, ha detto il filosofo Bertrand Russell. In altre parole, i termini in cui descrivi il tuo dilemma sono cruciali.  Se sei pigro o pessimista nell’inquadrare un problema, riduci al minimo le probabilità di trovare una soluzione. Se invece sei preciso e creativo, è più facile che tu riesca a trovare le informazioni e l’ispirazione di cui hai bisogno. Questo è sempre vero, naturalmente, ma lo è particolarmente per te in questo momento.

ricapitolando

Ho vissuto una settimana come se fossero due. Anzi, forse perfino un filo di più. E adesso è tutto rientrato. Tutto? Beh, più o meno.
Ho scoperto, di me, che sono più adattabile di quel che temevo; che sono circondata di amiche estremamente protettive nei miei confronti; che forse non sarà così complicato stare in ufficio, dopotutto.
Che, comunque, non si può lasciar passare il tempo senza 'vivere': è forse una delle colpe più clamorose che ci possiamo attribuire.

è venerdì

Me ne sono accorta aprendo la pagina di Internazionale, che è venerdì.

Sagittario, ovviamente “Caro Rob, per tutta la vita ho cercato di guardare il quadro generale, capire come funziona l’universo, meditare sul perché le cose sono come sono. Spesso, però, sono così innamorato di questi concetti universali da non prestare abbastanza attenzione a me stesso. Per amare l’infinito, trascuro troppo il finito. Hai qualche consiglio?”. – Sagittario Cosmico
Caro Cosmico, sei fortunato! I membri della tribù del Sagittario sono entrati in una fase in cui possono rimediare al loro disinteresse per i dettagli che alimentano la vita. Scommetto che nelle prossime settimane troverai divertente e appagante occuparti delle tue piccole necessità quanto comprendere i misteri del cosmo.

mettere in fila parole

ne avrei tante. ma chi deve sentire le ha già sentite (sì, parlo e quando sono agitata parlo anche di più) una per una. e mi fa ridere che pochi giorni fa io abbia rebloggato una foto che diceva
sostituire la paura dell'ignoto con la curiosità
un passo per volta.

il grande mondo

per un surreale momento, oggi, mi trovo catapultata nel grande mondo degli incastri di sua maestà il pettegolezzo.
E no, io sono decisamente un suddito in esilio (sempre ammesso che io sia un suddito, cosa per la quale ammetto nutrire fortissimi dubbi).

Mah.

Emma, ma davvero hai due mamme?

Ogni tanto la nonna mi raccontava delle "mattane" di sua sorella Emma.
Nata a inizio settembre del 1908 (due anni esatti più grande di mia nonna Ottavia), la zia Emma era riuscita a convicere le sorelle delle cose più incredibili. Come, ad esempio, dell'esistenza di una seconda mamma a suo esclusivo uso e consumo.
Emma, tornando dai campi - se non ricordo male, si trattava del 1920 o poco meno - diceva
"Eh, sì sì, la mamma ha detto questo e fatto quello... ma l'altra mia mamma, quella di Parigi, ha detto invece..."
"Emma, ma come, un'altra mamma? ma tu hai due mamme?"
"Certo che ho due mamme".
E tutte le sorelle (Lucia, Rosa, Ottavia...) lì, a bocca e occhi sgranati, a bere ogni dettaglio di questa mamma bellissima, parigina, una vera signora ... assolutamente inventata.

Ieri la zia Emma, a 101 anni e mezzo, ha deciso che il suo letto in Sudafrica, che la ospitava da mezza vita, non era più interessante. Ha salutato tutti ed ha raggi…

però però...

... non è corretto lasciare a marcire il post sulle attività natalizio - vacanziere. E' un post parziale, lacunoso, bucato e pieno di difetti. ma...

Che cosa ho fatto in queste due settimane o poco più di totale assenza internettiana?
dal giorno del mio compleanno a Santo Stefano: variamente festeggiato il mio compleanno (con ex colleghi deliziosi e belli belli), il mio compleanno (a casa), il mio compleanno (con i colleghi d'ufficio, i primi). E poi la vigilia di natale - senza andare a messa di mezzanotte per una volta - e il Natale, con la famiglia riunita, e il santo Stefano (che era domenica, e quindi non vale).dal lunedì 27 al venerdì 31 mattina: messo in ordine, pulito e messo in ordine, smontato scatole e messo in ordine, divise le cartacce dalla roba seria e messo in ordine... insomma, una unica tirata per chiudere finalmente il capitolo trasloco. Sì, perchè mio fratello ci aveva messo del suo, attaccando lampadari e sistemando mobili e tutte le altre cose che vi posso…

dei post scritti di getto

Ok, parliamone. Stavo cercando di fare la brava e scrivere un post sì, per punti, e sì, dettagliato con le sensazioni e la vita vissuta in queste settimane.
Ma la mia reazione di fronte alle parole scritte non di getto - le parole limate e sistemate - è quella di una estrema stanchezza, come se quei vocaboli lasciati a decantare per più di qualche ora fossero diventati rapidamente aceto, come un vino mal tappato.

E' un mio difetto - e ho l'impressione che sia un regalo del 2010 (o del 2009) -  il non saper (più) fermare il pensiero per sviscerare gli eventi avvenuti. Forse però non è un difetto. Lo potrei quasi definireuna nausea da eccessivo arrovellamento.
La vita è vita, le parole per spiegarla vanno centellinate e si trasformano, quando riusicamo a masticarle senza pensarci troppo, in azioni e modi e comportamenti che ci fanno completi. Qualche volta, insomma, è meglio vivere che raccontarsi la vita. Pensando di avere tutto il tempo del mondo davanti, ma sfruttando fino all…

Sagittario, occhio al 2011

“Il cuore è sempre inesperto”, diceva Thoreau. Il filosofo francese americano pensava che la nostra natura emotiva fosse eternamente innocente, che per quanto sapere accumuliamo, la tristezza, la lussuria, la rabbia o la gioia ci colpiscono sempre come se fosse la prima volta. Ma è proprio così? Non è forse vero che negli anni hai acquisito maggiore consapevolezza delle tue reazioni, e di conseguenza le hai modificate? Non sono d’accordo con Thoreau. Io dico che per chi vuole coltivare l’intelligenza emotiva, il cuore deve essere in grado di fare esperienza. Che cosa ne pensi, Sagittario? Se sei della mia stessa opinione, il 2011 educherà e maturerà il tuo cuore come non è mai successo prima. Rob Brezny, su Internazionale.it

(sì, dopo  tre giorni di feste natalizie, una settimana di vacanza,una settimana di influenza e tre giorni  belli sono tornata. Ma ancora non sono tanto in grado di scrivere... )