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Visualizzazione dei post da Giugno, 2011

sensibilità

No, a volte manco completamente di sensibilità e me ne accorgo con colpevole ritardo. Oggi mi è scappata una mail un po' brusca, per indicare a una 'pubblicitaria' che no, il nostro giornale non è così e no, non le ho mai chiesto un redazionale e no, non pubblicheremo quella roba che lei ci ha rifilato come 'testo di informazione sull'evento del 17 settembre'.

Ma ammetto che la mia soglia di tolleranza è abbastanza bassa. E che in questo periodo mi sento meno coccolata del solito. Sarà che tocca a me, in questo momento, coccolare gli altri.
A volte mi chiedo perchè si innesca questo meccanismo malsano per cui io non sono in grado di dire tranquillamente quello che mi passa per la testa, senza che questo diventi - alternativamente - tragedia oppure motivo di pietas.
Ho solo voglia di sane vacanze. Mi piacerebbero non da sola, ma nel caso abbozzerò perchè non ne posso davvero quasi più

Dei programmi prossimi venturi

E così, ho saltato quest'anno la festa di Ivrea. Per un validissimo motivo, come può confermare chiunque mi abbia sentita al telefono negli ultimi cinque giorni: avevo da andare a cercare la voce nascosta nell'oltretomba.
Adesso è un po' tornata, e in compenso ho lasciato in ostaggio l'udito. Non sento una cippa, come direbbe la mia collega.
Ma proprio niente niente.
E' lo stesso. Riprendo lentamente possesso delle mie facoltà mentali, e mi assale prepotente la voglia di andare e di fare, di passare le serate per mercatini o fuori a cena... tutto, pur di combattere il caldo torrido che sta arrivando. E penso anche alla possibilità di andare a passare qualche giorno in montagna. Proverò ad organizzarmi davvero. E magari ad andare qualche giorno al mare, anche se il mare non è mai stato il mio posto preferito. E' che ho amici che vanno in montagna ora, dal 10 luglio.
Ma io ?

io sono un rottame

da giovedì sono senza voce, con naso colante e orecchie tappate da ieri, un mezzo disastro insomma.....

Ma ieri c'è stato il Palio, e ha vinto DOPO 42 ANNI il Rione Giallo.
Se non fossi già stata totalmente senza voce, avrei di sicuro festeggiato!!!
Leggi la notizia, qui.

del pensare alle vacanze

a furia di selezionare immagini per un documento, e di fissare questi cieli così tremendamente blu, mi è venuta voglia di andare in vacanza. Ma non so dove, non so quando e non so con chi.
Certo si può proprio dire che sono una donna dalle idee chiare e definite ...

Oggi

Oggi ha una serie di difetti.
Il primo è che è lunedì.
Il secondo, che è il giorno di pagamento dell'affitto.
Il terzo, che mi sono svegliata male.
Il quarto, che vorrei quello che non avrò.
Insomma, c'erano tutte le premesse per vivere una pessima giornata.
E allora provo a migliorarla, pezzetto dopo pezzetto.

Mi sono vestita di bello, ovvero di bianco e di azzurro, di largo e di comodo ma non di sacco.
Ho messo i tacchi - che mi rendono più alta, ma anche più ondeggiante.
Mi sono regalata la pausa pranzo sul porto canale, con il rumore dei gabbiani e il vento e la luce e il sole e i turisti intorno - non molti, ma qualcuno.

Ho scelto di mangiare uno dei miei piatti preferiti, le crepes (che se non avessero decorato alla cavolo sarebbe stato meglio: come si fa a decorare con pomodorini e rucola e un filo di olio extravergine una crepe al prosciutto cotto e formaggio?). E ho goduto della compagnia di Agatha Christie.

La giornata non è splendida, ma sta migliorando.

chicche di sapienza e grani di saggezza

ovvero, del come trasformare un lunedì mattina. Con chicche di fraintendimenti, per dire.

"perchè non sfruttare la capacità della natura di sequestrare la CO2 dall'atmosfera per trasformarla in legno?"
... perchè se la brevetti, questa trasformazione da gas a mobile, io ti pago... (volevi dire trattenerla nel legno, vero? vero?)

"Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: con questa massima attribuita a Lavoisier... "
Massima? Massima? a me risultava che fosse la base della legge della conservazione della massa. Ma forse mi sbaglio io, e il signor Lavoisier era noto invece per banfare a vuoto con gli amici al bar...

basta niente

Basta un niente per farti saltare il cuore in gola. Per farti pensare "Nonononono" e dire che "Ok, non è niente poi passa" sperando che passi davvero.
Ma quel niente - che speriamo sia davvero un niente, un errore, una minuscola svista (magari sto diventando daltonica per osmosi e non riconosco più il rosso, speriamo) - è come un enorme 'stop' che indica che adesso basta. Adesso ti fermi un momento, e ti godi il momento, e ti coccoli e ti tratti come si deve. Smettendo, tanto per cominciare, di preoccuparti per gli altri (che sono adulti, ed è giusto che affrontino le loro fatiche come tu affronti le tue) e cominciando a prenderti cura di te.
Niente più strapazzi e/o stravizi.
Con la cistite non si scherza

aggiornamenti

veloci e indolori (per lei un po' meno... )
Ieri sera alle 19.30 è nata la piccola Federica, tre chili. La mamma - che è la mia collega omonima - ha un gran mal di schiena post anestesia, ma a parte quello pare in forma.
Speriamo...

cose sparse di questi giorni

Immagine
Riuscire a farsi un livido al polso senza sapere come (e fa ancora malissimo, a muovere il pollice).
Mangiare quantità industriali di cubetti di formaggio all'aperitivo (perchè "questo no, non so cosa hanno messo" "questo no, ha la verdura", "questo no, ha il prosciutto crudo" - uffa!!!) e accontentarsi di un beverone analcolico, raccogliendo occhiate di commiserazione.
Abbracciare un sacco di gente che non vedevo da tantissimo tempo, o che ho visto per la prima volta.
Aver voglia di adottare un'amica per aiutarla a smontare tutte le fatiche, una dopo l'altra, perchè non la voglio più vedere così sofferente (in tutti i sensi).
Passare il pomeriggio a leggere, stesa sul letto a soppalco, e avere l'impressione di essere tornata adolescente, quando si andava in montagna e stavo in camera, gli occhi sul libro e le orecchie attente ai discorsi degli adulti, nella stanza di fianco.
Scoprire che i pancakes con lo sciroppo d'acero fanno concorrenz…

giochi

Ho sempre usato come un gioco quella storia dell'oroscopo che posto ogni settimana. Va ammesso però che ci sono settimane nelle quali ho l'impressione che Rob Brezny parli direttamente a me... come questa.

Intanto, i compiti per tutti: Raccontami la storia di quella volta che lo spirito è sceso su di te e ha alterato il corso della tua vita in un unico magistrale colpo.
Ok. Era il 12 febbraio di quest'anno. era notte. Mi sentivo molto bella (evidentemente lo ero, perchè in molti me lo hanno fatto notare). Riuscivo perfino a destreggiarmi abilmente tra 'tacco 12' e ballerine. Ho camminato e chiacchierato, e camminato ancora, e scambiato sorrisi e comunicato. Era stato un pomeriggio impegnativo. E' stata una serata difficile, agli inizi, con equilibri da mantenere, amiche in crisi da sostenere, altre pronte a litigare furiosamente... poi, per fortuna, i gruppi si sono aggregati naturalmente e le tensioni si sono un po' stemperate. E' stata una sera, e una …

chiacchiere si fa per dire

Non ho capito bene come sia successo, ma è successo.
Doveva essere una conversazione frivola tra donne, si è trasformata in una specie di lezione su cosa buttare /cosa riciclare /cosa tenere, cosa va a incenerimento e cosa va a riciclo eccetera eccetera. Ovviamente sono partita io con le spiegazioni e poi non sono riuscita a fermarmi.
Da questo deduco che:
il mio lavoro in fondo mi piace, anche quando me ne lamento
la sindrome da maestrina, da persona che prova a capire le cose e poi prova a trasmettere quello che ha compreso, è proprio una mia caratteristica. Posso contenerla quando è necessario, e cercare di nasconderla e di evitarla quando è importante che non ci sia. Ma non posso cancellarla, è parte di me.
Valentina che non riesce a dire altro se non "sono sconvolta. te l'ho detto che sono sconvolta?". Tania che sorride e aggiunge "non do' consigli, io"... e comincia con l'elenco dei suggerimenti.
E' stato un bel venerdì sera.
E pare perfino che a Milano non piova, oggi... shhh.... (...e stasera ci siamo visti... )
"ma di là in cucina stanno facendo marmellate"... mi dice una persona via chat. E subito si aprono inattese finestre di memoria. Profumi e sapori e suoni e risate.... Mi è sempre piaciuta la "cucina collettiva". Quel rito per cui gli adulti si mettevano a preparare qualcosa di buono e noi bambini potevamo renderci utili, spiluccando qua e là senza rimproveri.

Tra le cose che ricordo meglio: la nonna Rina che preparava la marmellata di fragole, il nonno Lidio ed io che chiudevamo i barattoli - non prima di aver portato via una fragola calda e succosa da ciascun barattolo, per farne la nostra merenda (ero piccola, perchè la nonna Rina è morta il giorno del mio quinto compleanno). Oppure la zia Germana che stendeva il semolino sul piano di metallo e ci metteva in mano bicchieri tondi non troppo grandi per ritagliare le forme di quelli che sarebbero diventati, di lì a poco, gnocchi alla romana. O la zia Maddalena che mi insegna paziente la ricetta degli agnolotti alla …

alla carica

Stanno arrivando alla carica i vacanzieri da ponte. Stamattina in autostrada era tutto un pullular di macchine 'nordiche' pronte a passare qualche giorno in riviera.
E io mi sto organizzando - si fa per dire.
Niente ponte per me, ho da lavorare, e da scrivere e da sistemare lavori sospesi. Ma domani, quasi quasi, se il tempo me lo consente, potrei passare una mezza giornata + cena al mare con amici; venerdì ho ospiti a casa - il che significa, tra l'altro, che giovedì dovrò dedicarmi un minimo a ordine + pulizie (considerando che venerdì sono in ufficio, a elaborare contenuti per il nostro nuovo sito internet); sabato non so, ma non mi dispiace l'idea di una giornata piena da trascorrere con i familiari. E domenica, finalmente... è domenica.

ps: e nel frattempo la Corte di Cassazione ha dichiarato che il referendum sul nucleare SI FA.