Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Settembre, 2011

plop

un venerdì pomeriggio necessariamente disconnessa: è successo che da ieri pomeriggio si è esaurito il credito della scheda telefonica del lavoro e pufff... niente di niente.
Così per ora attendo: attendo che si riattivi - io non posso intervenire direttamente, non sono titolata a farlo - attendo per poter chiamare le persone con cui avrei dovuto lavorare in questi giorni, attendo e mi rilasso perchè non posso fare altro.
Preparo la borsa per il prossimo mese, e la stanza, e gli spazi, e mi stupisco di me stessa: non sono mai stata così precisa e puntuale, nell'organizzazione di qualcosa... mi fa riflettere.

avrei voglia di vedere pochi e fidati amici, ma sono tutti lontani (e tu, sospettavo tu leggessi e mi fa piacere della tua evoluzione fai una coccola da parte mia anche a quella con il mozzicone di coda scodinzolante ;) - beh, ovviamente i saluti e baci valgono per tutti) e mi mancano un po'.
Per ora cresco, e attendo con impazienza il momento in cui potrò di nuovo andare a…

una settimana

Una intera settimana di silenzio... non so bene come mai, ma è successo.
E non è che stamattina io stia molto meglio, diciamo: ho il sonno dei secoli appiccicato addosso, ho una visita medica da fare che non mi va di fare (andrò a dire che no, non ho seguito i loro consigli, ma che sì, sono riuscita ugualmente a rimettermi in riga... E QUINDI? QUALCOSA DA CONTESTARE?), ho testi da sistemare e telefonate da concludere e in tutto ciò il mio cervello va volentieri in vacanza, e torna volentieri in vacanza e non riesco a tenerlo fermo.
Ingrasso... anzi, prendo peso, come ha correttamente sottolineato un'amica: ma è una cosa talmente ridotta da risultare quasi impercettibile - siamo a +5 ora.
Addormento il cervello, salvo picchi di nervosismo per questa incapacità di tenermi allenata. Per dire, non riesco più a leggere e ciò mi spaventa quasi. Ma sono convinta passerà presto, o almeno provo a convincermene.
Essere così dipendenti dal proprio fisico, imparare a 'prendersi cura' …

notte

Abitare in romagna significa anche avere il locale sotto casa che all'una e mezza di notte ancora continua ad avere la musica 'unz unz' di sottofondo alla non conversazione degli avventori, in questa fine estate ancora torrida, da finestra aperta e da caccia al refolo di corrente per respirare.

Eppure domattina mi toccano esami e controlli vari: se non riesco ad addormentarmi saranno dolori.
Per il risveglio, mica per altro...
Ah, ho sognato ancora.
Ho sognato che un vitello - pony (un vitellino con le zampe corte, di dimensioni ridotte insomma) aspettava in sacrestia. Eravamo in tanti e tutti vestiti a festa - sembrava un matrimonio - e il vitellino, come un cane impaurito, si teneva vicino vicino a uno degli invitati, eletto suo malgrado capobranco e persona di riferimento. Ma non so come, il vitello (pezzato nero, dal muso dolce) ha perso il suo riferimento, già in chiesa e pronto a fare da testimone. Così comincia a seguire me, con l'aria sempre più spaurita e preo…

da casa

Lavorare da casa.Vivere a casa, ben più di quanto io abbia fatto in questi giorni - settimane - mesi. Forse anni.

Non so ancora come sarà: so solo che stamattina sono sveglia dalle sette e al lavoro 'produttivo' dalle sette e mezza. Pare ci siano dei vantaggi... aspetto di capire il resto.

Per la cronaca - bollettino: qui piove (pioveva?), con un accenno di quell'autunno che arriverà stracarico di cose e persone nuove. Sempre per la cronaca, spero di non dimenticarmi niente. Ancora per la cronaca, ho telefonate da fare e cose da organizzare e ...boh... mi sembra di essere cambiata. Segno, prendo atto e verificherò a breve

e' ora

Tra tutte le tribù dello zodiaco, il Sagittario è la più abile a non sforzarsi troppo.  Questo non significa che sei pigro. Significa solo che quando arriva il momento di alzare la posta e perseguire il tuo obiettivo con più forza e determinazione, sai come salvaguardare il tuo spazio.  Hai il dono innato di mantenerti distaccato anche nel fervore della battaglia. Perfino quando il gioco si fa duro, riesci a trovare oasi di quiete rigenerante. 
Nelle prossime settimane, ti consiglio di sfruttare al massimo questa tua capacità. Ne avrai più bisogno del solito.
(valido fino al 10 settembre, tratto come ogni settimana da qui)

sale e prospettiva

Montagne. Asciutte, bianche, scintillanti al sole.
E' tempo di raccogliere il sale, sulla riviera.

L'effetto di quei mucchi compatti e ordinati, come piccole montagne appunto, è arido e bello insieme.
Il sale che mi affascina, osservato dalla strada, si presenta rigoroso e cristallino, asciugato dall'acqua. Eppure  mi rende immediatamente la gola riarsa.

La persona di mare è persona asciutta e rigorosa, persona che centellina le sue emozioni e le mostra con parsimonia, persona che ti fa capire con poche parole quel che prova e soprattutto, persona che è protetta da una corazza. Va conquistata, la persona di mare. E' ferma e aspetta, ha imparato la pazienza.

La persona di montagna invece va. E' libera, e va seguita.
Non è detto che sia una persona semplice, ma la vedrai fin da subito per quello che è, e saprai che è a certe condizioni che ti potrai avvicinare.
La persona di mare va scoperta poco a poco, quella di montagna è più evidente e palese.Se mi dovessi descr…