Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da Gennaio, 2012
Sole. Interno giorno.Rumori di sottofondo, piacevoli e non invasivi: una tivù, un chiacchiericcio...
In una casa che non  la mia, ritaglio un po' di tempo per lavorare mentre i nonni giocano e chiacchierano e si incantano davanti alle scoperte altrui.

Dovrei lavorare, sì. Ma la testa scappa. Ripenso a ieri sera, alla tranquillità dei dialoghi e alla condivisione delel opinioni e di quesrioni serie: da tanto non accadeva. E' stato bello. Forse ci siamo rilassate tutte, forse abbiamo meno paura delle valutazioni altrui. O forse, davvero, la mia casa accogliente e il mio bimbo sereno hanno avuto un ruolo in questa svolta positiva.


Mi sento incapace di scrivere tutto quello che accade e che mi passa per la testa, come se avessi perso l'allenamento alla scrittura - vero, visto che sono inattiva da quattro mesi e mezzo - o come se non fossi più in grado di elaborare pensieri complessi, ma riuscissi solamente ad esprimere valutaizoni superficiali - speriamo sia falso, e sia solo…
ma tu guarda se si deve scrivere con una mano mentre con l'altra si tiene un cucciolo in braccio.
Qui si viaggia a suon di grandi novità.
Il mio cucciolo si è messo in piedi diritto per la prima volta ieri mattina; ieri pomeriggio ha socializzato moltissimo con una persona non di famiglia che è venuta a trovarci da Roma (anche questa è stata una importante prima volta); stamattina ha sollevato testa e spalle da solo per la prima volta (non è chiaro se voglia girarsi o mettersi seduto, non lo sa bene nemmeno lui).

Intanto io anche cresco, e cambio, e scopro quel che mi circonda. Mi rassegno a rispondere ai richiami pigolanti non meglio identificati, e imparo a lavorare con una mano mentre con l'altra cullo. Certo, scrivere ancora non mi era successo e adesso posso dire di aver fatto anche questa scoperta.
Sono in grado di fare molto più di quel che pensavo.

Mi alleno per il rientro lavorativo, che sarà tra poche settimane. Mi rassegno all'idea che forse non riusciremo a via…

dei lunedì di fine delle feste

Ho voglia di rivoluzione.
Non esattamente una rivoluzione complessiva, che mi pare che la più grossa sia arrivata nel 2011 e dorma pacifica nella carrozzina qua di fianco: desidero più una rivoluzione di mondo, un respiro pieno... non so bene.

In attesa che si concretizzi questa idea confusa e non ancora tangibile, mi accontento di piccole cose.

Leggo, a spizzichi e bocconi, le riflessioni di Enzo Bianchi sull'etica e sul cattolicesimo e sul bisogno di Dio (o sulla mancanza di quel bisogno). Vorrei che a tutti fosse chiaro quel che viene detto in modo limpido in quel volume, ovvero che non è necessario sentire il bisogno di Dio per essere persone "brave" (ok, lui lo esprime meglio di così, andrò a recuperare la citazione corretta).
Cerco di venire a patti col prossimo rientro in ufficio.
Mi godo ogni espressione di meraviglia del fanciullo nella carrozzina, che sta imparando ad esprimere con il pianto le varie emozioni (il pianto da 'ho fame' suona più o meno com…