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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

sì, sognare, evitando le buche più dure

Il mio inconscio si è stancato della mia negligenza come massaia e sta cercando in tutti i modi di farmi capire che è ora di fare pulizia, di sistemare, di lucidare ecc... 
Stanotte ho sognato una casa fatta di scale e stanze e mansarde, piena di gente che chiacchierava (anche gente che ho visto una volta sola nella vita, o che non vedo da anni). Persone colorate, molto diverse fra loro, armonicamente distribuite.
nota Devo ammettere che ho un inconscio saggio, che abbina le persone in conversazioni improbabili a seconda delle affinità reali - un tal Luca raccontava a una tal Vanessa dell'organizzazione del di lui matrimonio, che sarà a settembre. Lei (un tempo donnina dark e oggi medico affermata) dava azzeccatissimi consigli.fine nota
dicevo, una casa su più livelli con scale e spazi bianchi rustici - una casa di mare, ligure per come la mia mente interpreta e ricorda le case liguri. Sporca. Osservavo in giro e pensavo che c'erano valanghe di sporcizia da pulire, la casa è …

leggere coincidenze

disclaimer: post frivolo e leggerino - poi non dite che non vi avevo avvertiti

Pare che io abbia una ostinata coazione a ripetere. Un tempo credevo che questa testardaggine nello scegliere gli uomini interessanti (per me) sempre in quelle due settimane di compleanno, da fine gennaio a metà febbraio, fosse una ostinazione a posteriori (ovvero una capacità di memorizzazione della data di nascita o compleanno solo nel caso in cui coincidesse con questa idea malsana).
Adesso non ne sono più tanto certa.
Tutta colpa dell'episodio di stamattina.

Mi viene offerta la possibilità di comprare a metà prezzo il biglietto per un concerto. Il gruppo non mi dispiace. Osservo il cantante e penso che in realtà, anche se non è un adone alto biondo e palestrato, mi piace. Lo trovo interessante. Ha uno sguardo che mi incuriosisce. Mi piacerebbe conoscerlo.
Leggo la scheda di presentazione del concerto. XXX YYY, nato a xxx il 24 gennaio ....
O_O


cambiare

Sono molto cambiata rispetto allo scorso anno.
Sono più stanca (effetto collaterale previsto, e difficilmente risolvibile per ora), ho meno tempo per le 'filosofie' e quindi filosofeggio di meno, sto diventando più autoritaria per sopperire al malinteso senso di sostegno che arriva dai parenti (e di conseguenza sono più spigolosa con chi invade il mio spazio, salvo non poter dir nulla perchè ho bisogno del supporto e ... insomma, un circolo vizioso. Che confido migliorerà facendomi tornare un pochettino più morbida).

Ma stamattina leggevo Scintille di Gad Lerner, in autobus. E il pensiero ha ricominciato a frullare e macinare in testa (e vi risparmio i sogni di stanotte - non perchè non ne abbia fatti, bensì perché sono troppo confusi e colorati e complicati da ricordare, figuriamoci da raccontare).
Considerazione superficiale: ha ragione chi dice che Lerner è involuto nel suo scrivere.
Considerazione un po' meno superficiale: in realtà è complesso raccontare la propria st…

inconscio a richiesta

A grande richiesta del mio inconscio, ho ricominciato a ricordare i sogni.

Ho sognato che mio fratello smontava la cucina, facendola diventare una accozzaglia di pezzi bianchi. E spostava tutto il legno e i mobili verso la parete di fondo, in modo da liberare la parete di fianco all'ingresso... che, va detto, nel mio sogno è una parete lunga lunga, ma nella realtà è un pezzetto di parete con una bella finestra grande.
Beh, comunque, nel sogno la parete lunga lunga era parzialmente coperta da mobili bassi che mio fratello ha spostato... per far apparire magicamente la porta del bagno. E io con estrema nonchalance dichiaro - nel sogno - che sì, di solito per andare in bagno si entra dalla porta sul pianerottolo (si esce di casa, e si entra in bagno).

Ma guarda, non pensavo che ci fosse un modo più semplice per andare in bagno. Certo, devo rivedere l'arredo della stanza, ma così è meglio. Anche se diventa tutto bianco e non più colorato, per un po' va bene così...

pasqua

Nota al margine - Sono passati 19 anni oggi, nonno Lidio.

Sto combattendo con un testo arido e noioso, che va scritto prima di martedì (e che dunque devo assolutamente concludere oggi se voglio rilassarmi nei prossimi giorni).
Programmo pulizie, invece che gite fuori porta (e non è che sia esattamente il modo migliore per affrontare i prossimi giorni, a dirla tutta).
Sarebbe bello poter divagare e liberamente scegliere cose di cucina per i prossimi giorni, impastare, assaporare, mescolare e assaggiare. Ma temo che non me lo lasceranno fare, sommersa dalle cose che vanno sistemate mentre altri si preoccupano (o si occupano) della cucina.
Entro in contatto pieno con la necessità - nel tempo "libero" - di organizzare le bagatelle pratiche per facilitare la vita a chi viene dopo, nei giorni in cui il mio tempo è "impegnato altrove".
"Tu dimmi cosa devo mettere, e io te lo faccio. Ma non mi chiedere di decidere". La frase che mi è stata detta stamattina rende…

giugno

Sarà un mese di rivoluzioni, da affrontare quando arriveranno sperando che non faccia troppo caldo.
Nel frattempo sto venendo a patti con la parola più odiata del mio personalissimo vocabolario: organìzzati!
E incrocio le dita per il piccolo Claudio, che da 30 settimane oggi lotta per resistere nella pancia della mamma e non venire fuori troppo presto. La sua milanesissima mamma ha dovuto con lui imparare l'arte della pazienza e della lentezza (chissà, forse è per quello... )

Invece io qui sto reimparando la dote della frenesia lavorativa. Ma è davvero una dote?
(lo so che sono pensieri buttati al vento che per avere un minimo di dignità dovrebbero essere strutturati meglio, ma non ci riesco, ora, con due telefoni che suonano e una riunione nell'ufficio vicino)