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Visualizzazione dei post da Agosto, 2012

le giornate difficili (o quelle facili)

Ieri è stata una giornata difficile. Ogni tanto arrivano, e ti colgono impreparata, come la grandine d'estate o il freddo a fine agosto: sai che potrebbero esserci, eppure non hai preso l'ombrello, non hai la maglia nella borsa.

Poi si è sciolta. La giornata. Lasciando poche gocce dietro di sé.

E allora stamattina provo a mandare mail di chiarimento, a scrivere quei testi che sono rimasti impantanati ieri nelle pastoie del mio cattivo umore, a fare quelle telefonate che pianificheranno le prossime settimane. Magari sistemo i post del sito. Potrei anche rassegnarmi a fare quell'intervista che non ho voglia di fare.
Devo tirar fuori il vocabolario. Ah, e prenotare dall'estetista...

EDIT DI "mi sono ricordata che" Stamattina è successo di nuovo.  Assolutamente inatteso, vista la lettura frivola. Mi era capitato solo un'altra volta, con un romanzo di Camilleri (della serie di Montalbano).  Stamattina ero sull'autobus, leggevo. Ho guardato fuori, eravamo a…

del recupero di sé

Riconosco quando sto meglio perchè mi riapproprio di letture che mi sono consone, e anche perché mi torna la voglia di leggere.
Per dire: ho "la cattedrale sul mare" che attende paziente sul comodino da oltre un anno, e direi che adesso ci siamo. Ho da comprare racconti di Terry Prachett, e anche per quelli mi sento quasi pronta.
Nel frattempo divoro "Nonsolodue" di Claudia De Lillo (finito ieri pomeriggio, ridendo da sola in treno e probabilmente instillando nella mente dei viaggiatori il dubbio sulla mia sanità mentale), recupero "La mia famiglia e altri animali" di Gerald Durrell per mantenere la sana abitudine alla risata solitaria... e racconto fiabe in rima, di sera.

"il topino pronto al viaggio cercava interessato il suo formaggio,  ma il capitano l'aveva nascosto nella scialuppa di salvataggio.  Una scorta di formaggio, nella scialuppa di salvataggio.  Di nascosto dal topino che mangerebbe solo formaggio"

due giorni

sono due giorni che mi riprometto di tornare a casa ad un orario umano. E ovviamente sono due giorni che arrivo non prima delle otto di sera.
Il che, peraltro, ha un sorprendente effetto collaterale di occhi che si illuminano al mio ingresso e sorriso che si allarga a prendere tutto il visoe manine che si allungano verso di me. Il dettaglio è che in entrambi i casi quelle manine erano cosparse in ogni anfratto e centimetro di pelle di sugo (la prima volta) e di purea di ceci (la seconda volta).

Comunque, questo mio non riuscire a mantenere orari e propositi è una debolezza che temo mi metterà ulteriormente in difficoltà tra qualche mese, quando l'orario non sarà più parziale ma pieno.
Per ora cerco di compensare elaborando progetti di viaggio condiviso, studiando manuali di cucina e ipotizzando meravigliosi pranzi e cene fatti di finger food e di tavole allegre e di pavimenti non imbrattati ovunque dagli avanzi di cibo...

Nota al margine: sto seriamente pensando di erigere un monu…

Quante cose quante cose...

Non siamo andati al mare, ad agosto. Ma il resto - quasi - l'abbiamo fatto...

Milano - Genova - Torino - Casa - Collina - casa - Rimini - casa.
In una decina di giorni.
Ovvero:
una notte a Milano, di passaggio, per affrontare al meglio il viaggio fino a Genova che è in effetti un po' lungo e che ho scelto di non fare in macchina ma in treno. E' stato un inizio faticoso, perchè il treno era in ritardo e perchè io ero molto molto stanca e accaldata.
Ma la seconda tappa, Milano - Genova, ci è piaciuta davvero tanto: sia il treno, che è stato una culla perfetta, sia il tassista all'arrivo, sia (ed è stata una sorpresa) le nostre ospiti accoglienti, con tanto di bassotto Alfredo che ha rivisto al ringhio le opinioni sul verseggiare dei cani.
A Genova siamo stati tre giorni - due notti. 
L'acquario (nonostante non sia perfettamente accogliente per i bambini: come è possibile che in un posto palesemente orientato all'infanzia non siano previsti fasciatoi? mah) è BELLISS…

Fame e spizzicherie

Mi si chiede (non direttamente) cosa preparare in una sera come questa. E subito la mia mente si affolla di suggerimenti. Meglio fermare questo insieme di proposte culinarie prima che mi scappino di nuovo.
Quando fa molto caldo la soluzione facile e veloce per la cena è
hamburger all'erba cipollina (svizzerine, altrimenti dette) da cuocere in padella calda solo con un filo d'acqua per evitare bruciature inopportune e - verso fine cottura - una goccia di olio per rendere la carne più tenera ancora, daabbinare a una variopinta e coloratissima variazione di insalata alla nizzarda - variazione personale. Quest'ultima è una variazione perchè le acciughe, che sarebbero parte della ricetta originale, lascio che rimangano in tavola fuori dal piatto, da inserire secondo il gusto dei commensali.
L'insalata si compone di:
feta tagliata a quadretti, olive nere, peperoni gialli e rossia listarelle sottili,valerianao soncino, cuori di lattuga, finocchiotagliato a striscioline e sedano

reduce da una notte insonne

Reduce da una notte insonne e pronta per scrivere un testo complesso richiesto dai superiori, prima di cominciare butto giù qualche appunto sparso di questi giorni. Sabato mattina siamo stati in gita in treno, ci alleniamo per la prossima settimana.
Provetti viaggiatrici attraversano gli oceani, e io mi preoccupo di giri in treno. Ce la posso fare.
Sarà la notte insonne, ma anche le parole si bloccano sul foglio bianco. Sulla schermata bianca, Insomma, quella.
Forse è meglio fare un caffè, e ricordarsi di portare a casa le more raccolte sul bordo della ferrovia per la felicità della nonna Loretta.

speravo io

Di mantenere un luogo lindo ed ordinato. tzè. povera illusa.

Ho una "lavagna" provvisoria fatta con un foglio di carta da pacchi su cui ho appiccicato miriadi di post it verde prato, con le cose da fare; e su cui ho scritto con i pennarelli colorati i giorni del mese, e anche i giorni del mese prossimo, per vedere quanto tempo manca prima delle scadenze che incombono.
Ho una scrivania che ha due fogli scarabocchiati, un blocchetto di post it verde prato, un pomodoro, un bicchiere e un sottobicchiere, un telefono, un altro telefono e una rotella - rubrica da tavolo di plexiglas trasparente, due scatole, un manuale di grammatica italiana, un manuale di scrittura non creativa, una bottiglia di acqua da due litri, un portapenne da tavolo, tre fermalibri un quaderno una penna due pennarelli colorati un righello una lampada... AIUTO