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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

venerdì, novembre, 30

I pensieri sparsi di questa due giorni in trasferta. Sparsi, perché non ho il tempo di metterli in ordine. Magari ci riuscirò più tardi, per ora stanno così.
Il piacere di reincontrare una ex collega, che è sempre stata un'amica e con la quale la confidenza non manca mai. Le critiche feroci e pungenti nei confronti di chi dovrebbe quantomeno tutelare l'investimento dello sponsor, e invece non si degna nemmeno di correggere l'errata pronuncia della presentatrice (le parole sono importanti).
Le dichiarazioni programmatiche, le decisioni della pancia, le reazioni della pancia. Il gloss da comprare - magari sì - magari no. Alla fine, sì, rosso.
Il tassista di stamattina, che parlava a ruota libera e a un certo punto nella foga del discorso alza lo sguardo, mi vede dallo specchietto si ferma a metà della frase e mi dice "Ma lei è bellissima". Poi si è ripreso.
La rete del letto. tre /quattro doghe. Almeno.
Quest'anno, ancora per quest'anno, va di moda il blu c…

mondo grigio

A dire il vero no, non mi sento di umor grigio. Ma la stagione prevede cieli poco luminosi e nuvole in continuo avvicendamento, così ho cercato di adeguare l'aspetto del blog all'esterno reale.
Sto leggendo "Le più strepitose cadute della mia vita" di Michele Dalai. (nel link, un'intervista all'autore durante il Salone del Libro 2012).
Sospendo il giudizio fino a che non sarò giunta a fine volume, ma per intanto posso dire che l'italiano è fluente e articolato (e non è poco di questi tempi).

Corro dietro ai giorni: siamo già a fine novembre, e non mi sembra vero.
Corro dietro anche alle cose da fare, cercando piccoli programmi che non mi tolgano il fiato e che al tempo stesso me ne diano, cose e viaggi e movimenti che non spaventino i miei familiari di ansie inopportune (ma come fai? ma ce la fai? ma poi ti stanchi! ma poi si stanca!) ma che al tempo stesso mi permettano di andare lontano - se non nei fatti, almeno nel viaggio apparente.

Scoperta, potrebbe…

impennate

avevo scritto due frasi interlocutorie, due pennellate per raccontare come secondo me si sta aprendo questa giornata.
Ma sono già andata a leggere le email, e il nervoso che ieri sera una lugna seduta di rilassamento aveva fatto passare mi è tornato prepotente. Mi sono accorta che non vale solo per me: uno degli altri interlocutori della mail di gruppo che tanto ha esacerbato gli animi mi ha scritto "sto cominciando ad odiare le mail". Anche io.
Mi infastidisce il tono dei primi della classe, la paura di essere tagliati fuori che a volte altri hanno... Sono ancorta infastidita, e un po' nervosa, meglio che io  taccia fino a quando non si sarà dipanata la matassa dei fraintendimenti.

Via telefono, però!!!

chi sta a dieta e chi no

Mia cugina Ilaria (22 anni) aveva bisogno di mettersi a dieta.
Dalla sua parte ha la giovane età, contro di lei gioca la genetica che le porta in dono la conformazione fisica della nonna paterna, purtroppo non armonica. Entrambe le nonne erano abbondantemente fuori peso, nella seconda parte della loro vita: ma mentre la sorella di mia madre (nonchè nonna materna di Ilaria) aveva una struttura fisica invidiabile che ne ha sottolineato l'obesità solo quando era oltre 45 chili sopra il suo peso forma, l'altra nonna sembrava enorme anche solo con 10 chili di troppo.

Quindi, dicevo, Ilaria aveva bisogno di mettersi a dieta.
Da questa estate, complice la determinazione e la voglia di essere apprezzata, ha cominciato a seguire un regime alimentare rigido, serio, sotto controllo medico. Ha diminuito l'attività fisica all'inizio, riprendendola in un secondo tempo. Ha seguito alla lettera le indicazioni del medico. E ora può essere molt fiera di sè: ha ottenuto un risultato ecce…
Uscire di corsa, dopo essersi fermata in ufficio a tentare di pianificare il lavoro a breve e medio termine.
Uscire di corsa, per andare a pagare una bolletta. E accorgersi solo dopo un quarto d'ora di coda che sì, i soldi ci sono, ma manca il bollettino di pagamento. Deve essere rimasto nella borsa a casa.
Bene. E? la degna chiusura di questi giorni...
Argh.


Però. Per una volta prendo il bus alla fermata del porto, quella illuminata che costeggia il canale. E continuo a macinare pensieri.

Questo è un anno strano. Non solo perchè lo scorso anno di questi tempi ero a casa con in braccio un piccolo di un mese o poco meno, cercando di capire come fare cosa fare come muovermi e riuscendo solo a vivere in simbiosi con mio figlio, a conti fatti.
Non solo per quello.
Non so, respiro intorno quasi una maggiore consapevolezza del Natale che arriva. Sento persone che ne parlano, vedo addobbi che si preparano, mi accorgo che siamo pronti all'attesa. E che siamo disillusi, e impauriti …

del perchè non scrivo qui

Faccio fatica a fermare i pensieri su blog.
Venerdì notte è morto Valter, un amico, un personaggio pubblico, un ristoratore. Quasi un coetaneo. Una persona che ha trasformato il posto dove ero appena andata a vivere in un posto familiare, che faceva casa.
In questi giorni ho scritto un po' ovunque, sui social networks. Ho letto e commentato, ho lasciato briciole e lacrime in qua e in là.
Ma non riesco a costruire un pensiero articolato. Fa male, ancora. E si porta dietro, questa morte improvvisa, una serie di riflessioni che si aprono una dopo l'altra e non riesco a star loro dietro.

vi lascio due tracce:
l'articolo sul giornale
il commento di una persona

Io aspetto che sedimenti un po' di questa confusione

pinterest, o della curiosità

In questo periodo sono alla ricerca di suggestioni e tendenze, per capire cosa fare e come, cosa far fare e come. Inevitabile che io mi imbattessi in pinterest, questo social network molto "femminile" (almeno così mi è stato descritto), intuitivo e catalogato per immagini e suggestioni, appunto, piuttosto che per argomenti rigidamente incasellati.

Se cercate qualcosa che avete visto qualche tempo fa, su pinterest è difficile ritrovarlo: ma se invece date la caccia a una idea vaga come un filo trasparente, il percorso si dipanerà facilmente ai vostri occhi, come un ricamo che prende forma, un sassolino che indica un altro sassolino e poi un altro ancora, fino a formare un disegno sull'asfalto...

Mi piace, pinterest.
cosa si dice a chi per la terza volta chiede le medesime informazioni sul medesimo argomento, per realizzare una strategia lavorativa che langue ormai da un mese?

All'inizio, lo ammetto, ho pensato di essere io. Forte della consapevolezza "se un sottoposto non fa il suo mestiere come si deve, verifica che abbia tutte le informazioni per farlo, e per farlo correttamente", ho provato a capire se avevo mancato in qualcosa. Che so, avevo comunicato male, mi ero spiegata poco, ero stata troppo elusiva o troppo poco incisiva...
Per rimediare, all'ultimo incontro mi sono fatta accompagnare dalla mia collega. Ho pensato "se in due presentiamo un progetto, dove una è carente l'altra sopperirà": E dunque abbiamo ripetuto le medesime informazioni, per la seconda ... anzi, terza volta se si conta anche la telefonata interlocutoria.
Si tratta di poche informazioni, di pochi dati. Forse per quello sembrano solo introduttivi? non so.
Comunque siamo usciti da quell'…

il cumulo dei pensieri del lunedì

piove. non mi sono presa l'ombrello.
Non è una novità, ma ogni volta mi stupisco della pioggia, come se fosse normale fermare le gocce quando sono in giro, e farle cadere nuovamente quando sono al coperto. E invece niente, cadono ogni volta, e mi bagnano ogni volta. 

La pioggia si porta dietro tempo bigio e umore ballerino.
La fiera finita sabato mi ha lasciato un vago senso di straniamento.
Le affermazioni perentorie della domenica anche.
Gli incontri della domenica pure.
Così oggi mi sento strana.

Ieri ho comprato una cornice per il disegno delle Formiche di Vettori preso in fiera: ora mille formichine operose stanno sulla parete a lavorare, mentre a terra numeri colorati in forma di tappeto fanno compagnia agli altri giochi.
Non ho fatto la spesa, ma ieri sera ho preparato una buona pasta alle verdure e tonno.

Ora devo comprare due pentole nuove (le vecchie, troppo rovinate per cucinare ancora, sono finite nel bidone).
E' passato più di un anno
Ormai dovrei averlo imparato, che in prossimità di Ecomondo torna a far caldo, e arriva il vento traditore, che sembra caldo e poi ti frega con qualche sbuffo gelido, l'ideale per ammalarsi.
Ormai dovrei averlo imparato, perchè sono sette anni che "frequento" stabilmente quella fiera. Eppure ogni volta arrivo impreparata.

Novembre scandisce i tempi con una precisione chirurgica, ogni anno. Inizia con lo spostamento verso nord, per la funzione al camposanto, a Santa Maria, il primo giorno del mese. E regolarmente, da quando siamo andati a vivere in Emilia Romagna, mi lascio sorprendere dalla nebbia gelida, che non dà tregua, a nord.
Parto pensando che non farà freddo.
Fa freddo.
Ritorno tarando la mia sensibilità sulle temperature basse.
Arriva il caldo pre-Ecomondo.
Brontolo a tutto spiano.
Niente da fare, non imparo.

Quest'anno non ci siamo andati, a Santa Maria. L'ultima volta che sono andata su è stato per il funerale della nonna Ottavia, l'otto marzo 2010.…