Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Ingrata, critica, o solo obiettiva?

Forse vi è sfuggita l'esperienza fotografica di gennaio.
O forse no.
Comunque, eravamo andati a fare da "modello per un giorno" (non io) e "accompagnatrice - controllore del modello" (io).
Una bella giornata di gioco e di divertimento. Ma anche un momento prezioso, per me, per valutare il lavoro del fotografo che avevo già incrociato in altri momenti e che - devo essere onesta - non mi convinceva. Il giudizio nei suoi confronti era sospeso, nella convinzione di non conoscerlo abbastanza da poter criticare.
E poi, per contro, molti me ne avevano tessuto le lodi, e quindi mi ero tenuta da parte le mie perplessità in attesa di smentite o conferme.

La giornata di divertimento non aveva fatto che acuire alcune mie perplessità: far entrare i bambini prima di aver completato l'allestimento dello spazio? un errore tattico, secondo me, nel coinvolgimento dei piccoli soggetti. Pretendere che il modello in questione stesse fermo per più di dieci secondi? Hm...altro er…

epifanie

Micro novità. Piccoli passi avanti. Nervosi appena accennati.
Le amicizie ho sempre pensato andassero coltivate per bene, con cura, per riuscire a farle crescere. E ci vuole attenzione da entrambe le parti, affetto, piccoli passi in avanti e la voglia di intrecciare le rispettive vite.
A volte ci si perde per strada, a volte ci si recupera per vie impreviste. A volte, semplicemente, ci si vuol bene. Basta poco, una telefonata ogni sei mesi, sapere che si esiste per l'altro o l'altra, anche se da tanto non ci si sente.
Cleme va in Argentina. L'ho sentita per la prima volta emozionata: le auguro davvero che sia un viaggio bello, denso, pieno e ricco. E che torni rigenerata.

L'altra sera dormire sembrava essere complicato. Così, visto che il sonno non arrivava, ci siamo messi a giocare alle pernacchie e agli sbruffi sui piedi e sulla schiena e sul collo e sulle braccia.
Poi, rilassati e tranquilli, stesi uno di fianco all'altra, ci siamo guardati negli occhi e ci siam…
Un sabato bello, una passeggiata per la fiera Fa' la cosa giusta, un incontro lavorativo interessante e una scoperta che mi ha intenerita (se metto Carlo nello zaino a spalle, di stoffa, dal nome difficile da ricordare, lui sta buono e pacifico, si addormenta e mi permette pure di fare lunghe chiacchierate di lavoro).
Una cena strana ma piacevole, epifanie di tristezza, vedere che le cose cambiano, scoprire che altre non cambiano, addormentarsi mentre fuori i fiocchi di neve turbinano ostinati.
Una domenica di pioggia, i treni e la meraviglia (si trasmette anche questa, come la predisposizione al dolce o al salato? mah), il giardino sotto l'acqua, una bellissima gatta rosa e un minuscolo pupo (davvero ci si dimentica di quanto potevano essere piccoli all'inizio). Il sonno, tanto sonno... lunghi pisoli pomeridiani, chiacchiere, cena, chiacchiere e ancora chiacchiere prima della tanto agognata nanna.
Un lunedì di scoperte, il tram, l'autobus, il taxi, i giochi, gli altri…

Niente da fare

ci sono volte in cui riesco con un colpo di spazzola a sistemare la chioma più riottosa e ostile. Ma non oggi. Questa mattina i miei capelli hanno gridato all'attentato, quando ho proposto loro di scendere a più miti consigli e abbassare pretese e cresta. Oggi dunque giro con capelli ribelli, ostinati, ingovernabili e irragionevoli.

Come l'Italia, direi...

terza bozza

Immagine
Ho tre post in bozza. Uno parlava di alimentazione. Uno di viaggi. Uno di frivolezze del weekend, e di cose belle della settimana.
Questo è il quarto, e stavolta, sia come sia, verrà pubblicato.
Non riesco a fermare i pensieri? e allora via, lasciamo che fluiscano tutti insieme (anche se so bene che sarebbe più interessante leggere di una cosa sola, magari scritta meglio di così).
E insomma: è stato il compleanno di mia madre, e l'abbiamo festeggiata come si deve, anche se non con molto sfarzo. Ho scoperto che le piacerebbe riempire una parete di fotografie e mi sono data mentalmente della stupida. Più di una volta, infatti, ha detto che lei sì, sarebbe persona da fotografie e cornici sparse per casa, ma che mio padre invece no e allora non ne hanno mai avute tanto, ma a lei sì, piacerebbe vedere le foto in giro...
Compito per il mese: cercare una lavagna portafoto,
un portafoto, un pannello magnetico o qualcosa
che possa fare contenta la mia mamma

Viaggi: ho una voglia impellente …

giorno settimana mese anno...

Sono giornate impegnative, queste. Di programmazione di lavori e di ore che volano. Di bollette da pagare e di pochissimo tempo per controllare i conti di casa. Di panni da stirare, di lavatrici da stendere e da ritirare di corsa, sotto la pioggia battente.
Il mio aspetto riflette questa corsa: sempre stropicciata, sempre di corsa, sempre con piccoli pesi sulle spalle.

E' per quello che gli abbracci, le coccole, le arrampicate, le risate, il gioco del ponte con i piedi di mamma... tutti questi momenti diventano un'oasi necessaria, e rigenerante.

Zapatos Rojos: l’arte contro la violenza di genere | ContemporaryArt Blog

Zapatos Rojos: l’arte contro la violenza di genere | ContemporaryArt Blog
SABATO 2 MARZO ORE 11 PIAZZA CASTELLO TORINO. ANDATE CON UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE