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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2014

dei sogni facili facili

Notte agitata, quella appena trascorsa.
Ho sognato, sissignori.
Ho assorbito nel sonno i mali del mio papà , credo, e li ho lievemente rimaneggiati.
NOTA PRIMA DELLA LETTURA i nonsense sono tutti frutto del mio inconscio "fantasioso". Non chiedetemi perchè, non so da dove abbia preso spunto.
Insomma...

Ero in Abruzzo, a passare la notte in un albergo di montagna che dall'esterno pareva proprio il residence valdostano dove ho passato gran parte dei miei inverni di bambina, imparando a sciare.
Quindi un bel posto, una struttura nuova, ordinata, allegra. Un po' anni '90, come apparenza. Con le camere che si affacciavano sulle montagne, e la struttura curva, a mo' di parentesi tonda.
Ero in albergo con [edit 2016: carlo e suo padre]. Era il loro primo "incontro". Avevamo scelto quel'albergo perchè sapevamo che il giorno dopo ci sarebbe stato il terremoto, e offrivano le camere last minute a un prezzo stracciato.
La mattina a colazione abbiamo discu…

l'anima del frigo

Capita anche a voi che il frigorifero abbia una vita sua, parallela alla vostra ma non per questo meno interessante della vostra?
Il mio frigorifero è bipolare. Alterna momenti di assoluta misoginia nei quali vuole dentro di sè solo quello sparuto vasetto di melanzane sott'olio fatto dalla casalinga napoletana amica di famiglia a momenti di opulenza sociale, nei quali trabocca di affetti (e di affettati), di burro, panna, verdure, tortellini e formaggi e carne appena scongelata, pronta per passare alla cottura che le è più congeniale.

Tutto questo non sarebbe un problema, se lui (il frigorifero) e io fossimo coordinati nei nostri tempi misogini e sociali... il problema è che invece non lo siamo.
Così, quando io sono misogina e anelo solamente a una serata casalinga con un buon piatto di pasta al sugo fatto fresco, ecco che lo è anche lui e mi guarda con quella altera supponenza che può venire solamente dal suo stomaco vuoto e riecheggiante silenzio e luce al neon. ...

Ma stasera no…
Splinder a me aveva portato persone belle. Alcune di loro sono diventate gli amici più cari di questi anni.
Tra ieri sera e stamattina li ho incontrati tutti e niente, oggi sono un po' più felice.
Vi voglio bene.

meraviglie di una connessione decente

La meraviglia di essere ospite in una casa dotata di wi fi e senza altra compagnia, al momento, se non una luce e un tablet collegato alla presa di corrente... ♡

Così posso andare a ripescare gli appunti di fine anno, sconclusionati ma indicativi del molto che mi ha accompagnata nel 2013.
È stato il tempo delle amicizie dolorosamente perse e delle feste ritrovate. Delle vacanze commoventi al lago, delle giornate torinesi e della sorellanza, ma anche dell'amicizia un pezzetto per volta e un passo alla volta, a casa.
Alcuni divari recenti sono ancora qui, ma c'è ancora il lavoro e di questi tempi è importante.
Il colpo di coda del 2013 sono le malattie varie ed abbondanti per non farsi mancare nulla, e le decisioni pesanti, di quelle rimandate ancora e ancora fino a che non è più stato possibile far finta di niente.
Gli uomini? Ce ne è uno che ancora e sempre è la mia meraviglia e la mia gioia, uno che mi fa preoccupare, uno che vorrei saper aiutare e uno che non ho mai voluto i…

vita reale versus riflessioni filosofiche e digressioni

Da stamattina rimugino su un post che avrei voluto scrivere, relativo alle fasi della crescita, all'importanza della famiglia, al vivere bene i tempi insieme (compresi i tempi di vacanza).
Però poi la vita vera è entrata a gamba tesa a smorzare il mio filosofeggiare.

"Gli hanno dato l'appuntamento tra cinque mesi per quest'altro esame, ma ti rendi conto? AH, ma domani mattina torna dal nostro medico per vedere di anticipare, che non ce la fa mica a resistere cinque mesi con questo dolore che non lo fa dormire. E comunque sì, è  ovvio che si tratta dei nervi visto che dalla risonanza non è emerso nulla..."

E no, non ho avuto cuore di dire che se il dolore proviene da quel che pensiamo è un dolore cronico, e la cura palliativa che già sta seguendo è in realtà l'unica cura possibile: e allora i cinque mesi sono un modo per farti sopportare cinque mesi in più il male...

libri di lettura

Che sia l'anno buono? vorrei provare, visto che viaggio tanto e leggo altrettanto, a tenere nota dei libri che leggo - compro - prendo in prestito nel corso dell'anno.
Aggiornerò questo post a fine lettura con la mia opinione  (chiamarla recensione mi sembra troppo)
Primo, ufficiale, acquisto del 2014: un libro leggero, da viaggio, al quale chiedo di essere scorrevole e di farmi ridere un po': David Safier - L'orribile karma della formica (ed. Pickwick)