Post

Visualizzazione dei post da Marzo, 2014

cibo, ancora. Quello che non si mangia

Mio figlio non mangia. O meglio, è un mangiatore discontinuo, un assaggiatore curioso ma inappetente, un bambino che vive di latte.
Alterna giorni di assoluto digiuno a mangiate a spizzichi e bocconi ogni ora e mezza: prima un cracker, poi un pezzo di pane, un brandello di focaccia, un po' di grissini, un cucchiaino di burro qulache granello di ghiaccio, il sale per sentirne il sapore e il cacao ripescato misteriosamente da un barattolo nascosto. Ma anche l'arancia a spicchi, la mela in fettine sottili, cucchiaiate goduriose di yogurt bianco e altre strampalate scelte che coinvolgono lui e il suo palato in affinamento.
Si entusiasma per le pi-zi (pizzette), che è pronto a preparare dall'inizio dell'impasto fino al condimento: ma poi ne mangia mezza. a volte una. di quelle piccole.
Mette in piedi una mezza sceneggiata per andare a comprare la pi'di' (piadina), qapsetta paziente che gliela preparino, la sbocconcella e la abbandona dopo il secondo morso.
Il risott…

di stagioni e di ricette

Immagine
Con l'arrivo della primavera (d'accordo, in questo momento le temperature non sono del tutto primaverili, ma io ammetto che mi va bene così), si è risvegliato un certo fermento anche culinario. Nella mia testa, ma anche fuori.
Pare che a Milano l'ultima moda siano gli agretti (barbe di frate), che sembra siano diventati infestanti quanto la rucola, sulle tavole. Bolliti e conditi con un filo di olio d'oliva e l'immancabile limone (ma anche senza limone) sono davvero un buon contorno. Mi sfuggono i motivi della loro improvvisa popolarità, ma me ne farò una ragione.

Per quel che mi riguarda, ho appena scoperto l'esistenza della portulaca oleracea, come insalata assai gradevole (ma ammetto che non la conosco affatto, e che dunque sperimenterò, magari proprio con questa ricetta di insalata di portulaca e sesamo tostato)




Però la cosa che mi ha entusiasmato è stata una deliziosa insalata che mi hanno offerto venerdì sera a cena. Ho comprato gli ingredienti, e domani …

marzo? M'arzo...

Domani, Milano. Martedì prossimo, Roma. Venerdì prossimo, Torino.
Ricomincia il tempo della trottola...

MI sono impelagata con le mie mani

Dovevo trovare un modo per fare un adeguato regalo di compleanno a mia madre, che cambia decina quest'anno.
E non pensate che sia facile: mio fratello ed io le abbiamo già provate tutte, dal trattamento di benessere in una spa della zona al biglietto prepagato per una capitale europea a scelta, dai libri per i momenti di relax a "Paghiamo noi la donna delle pulizie per una settimana / un mese". Niente, con mia madre non funziona (quasi) niente.

no, ok, ammetto che i libri li ha presi - ci ha messo circa un anno per finirli, per mancanza di tempo o  di voglia - e alla spa è andata, alla fine, ma solo perchè io  mi sono presa mezza giornata e sono andata con lei. 

Insomma, è difficile. Ma ci vuole tutti a pranzo. Ho buttato con nonchalance "Mamma, cucino io? che insomma, sfacchinare per tutti anche il giorno del tuo compleanno... " . Non ci credevo: mi ha immediatamente risposto "Per me va bene. Mi fai anche una torta speciale? Non mi lamento, sai?"

Ecco …