la lunga marcia

Questo lunedì sembra non finire mai. Ma domani sarà anche peggio, e allora provo a ricaricare un po' le pile scrivendo.
Sembra davvero che sia tempo improrogabile di vacanza. Tempo per far rallentare i pensieri e rincorrere quelli vaganti.
Oggi per esempio, nel tragitto dal mio ufficio a quello di una collega, ho perso per ben due volte i pensieri che mi avevano fatta alzare dalla sedia per andare di là da lei...

Magari chissà, mettendo pillole di quel che accade recupero il filo perso... proviamo.
Ivrea: bella bellissima festa, quest'anno l'ho vissuta bene e mi sono sentita davvero a casa. Forse però conta anche il mio atteggiamento...
Torino: bella bellissima città, che ogni tanto mi respinge e ogni tanto mi accoglie materna, come è nei miei confronti. Questa volta era il giro buono...
Milano: mamma mia. mamma. Il florilegio dei luoghi comuni, a questo giro. Vabbè, capita.
Castel Guelfo: chi lo ha detto che andare per outlet è sempre un male? a volte può essere anche divertente ;) Questa volta il giro all'outlet ha fruttato un vestito, una giacca, un paio di scarpe, una maglia e un'altra maglia (non per me, quest'ultima). Proprio non ci si può lamentare, stavolta.

... no, niente, non va. Magari un bicchier d'acqua... 

Commenti

Capobelsky ha detto…
Contento di quello che hai scritto su Ivrea. All'anno prossimo, dunque!
Ciao.

Emanuele

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