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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

mamma, io resto qui

"Io resto qui" è la nuova formula magica. Meglio di abbacadabba (abracadabra) e di peppiacere peffavore ti peeeego, dette al nonno per cercare di conquistare il potere sul telecomando.
"Io resto qui": nel letto, stamattina, assonnato come non mai.
"Io resto qui":a casa, con la nonna, assai più accondiscendente del difficile mondo della scuola materna, dove non sono al centro dell'attenzione.
"Io resto qui":in macchina, con te mamma, perchè fuori fa freddo e noi qui insieme chiacchieriamo e non vai via.
"Io resto qui": alla scuola materna, dove in fondo non si sta affatto male e dove, passato il primo impatto, non mi sento più a disagio, tanto da dire alla nonna che mi è venuta a prendere la mia formula magica preferita, "Io resto qui".

e presto, in effetti, resterà alla scuola materna anche a pranzo :) finalmente.

lunedì, ricomincia la settimana

Prendere atto che i propri genitori invecchiano non è mai facile.
Prendere atto che il genitore che ritenevi 'in gamba' 'intelligente' 'che sa come muoversi nella vita' è invecchiato al punto da criticare sempre e comunque tutti, e senza appello, è dolorosamente faticoso.
Le conseguenze di questo suo invecchiamento? Per esempio: raccontare a lui come va la tua vita (la tua giornata, il tuo tempo) non si può più, a meno di non volere affrontare, ogni santa volta, sguardi di compatimento, di disprezzo nei confronti di tutto il mondo, di critica fine a se stessa. Ma non raccontare è 'tagliarlo fuori', e non avendo più una vita sua soffre l'essere escluso.
Insomma, se ne esce solo facendo faticosissimo lavoro di equilibrio e di sintesi.
(vi stavate chiedendo come ho trascorso la domenica? ecco, così)

Sono andata a riguardare i post del passato, complice una domanda che girava on line (era più o meno "ti ricordi cosa stavi facendo il 24 settembre 2004?" e posso rispondere a ragion veduta che no, non me lo ricordo nel dettaglio e anche i macroeventi mi sfuggono un po').
Ero più brillante, a volte più saggia.
Usavo meglio la testa, mi perdevo meno in ragionamenti farraginosi. Mi facevo angosciare meno dalle fatiche quotidiane.
Certo, c'era il non trascurabile dettaglio di una vita sentimentale ... brillante, diciamo. Ero viva, e con buona approssimazione ero anche felice (magari non sempre. Beh, a fine 2010 di sicuro). Ma anche oggi, volendo, potrei trovare mille motivi per avere un po' di carica. E invece mi avviluppo.
Non. va. bene.

Quindi, forte della perla di saggezza di gennaio 2011 ("sopravvivere non è sufficiente, vivere è necessario e non ho più intenzione di sprecare - tempo, occasioni, momenti di evoluzione ecc") riparto. Un po' più caric…

le scoperte del viaggiare

Lo scorso weekend sono stata a Roma. Mi sono mossa molto in metropolitana, e ho avuto tempo e necessità di studiare e osservare la gente che mi circondava.
Di tutto, mi hanno colpito di più i bambini che chiedono l'elemosina. Piccoli, forse nemmeno sei  anni, che sanno usare bene le percussioni (bonghi o altro). Che suonano in metropolitana, magari insieme ad un altro bambino (sì, perchè a 10/12 anni, in questi casi, sei ancora un bambino), e poi speri che qualcuno ti dia qualche soldo per la cena, un gelato, (forse le bollette di casa?).
Non so quali storie stavano dietro a questi bambini che giravano di vagone in vagone, ma so che non è un mondo equo, quello nel quale viviamo.
E io vorrei tanto che il mondo fosse un po' più equo.

Grammarnazi is the answer

Una frase su facebook mi provoca istantaneo nervoso, a più livelli.
La frase è questa:

Non sei un oggetto, non sei una scelta, sei una vita..
Sei un sentiero bellissimo che, se qualcuno decide di intraprenderlo,
deve sapere come trattarlo. Non deve rovinarlo.
Deve lasciarlo come lo trova, può solo migliorarlo.

-M.M.

Il nervoso è composto da un groviglio di motivi.
Provo a ragionarci qui (perchè di là il commento che ho scritto è stato immediatamente cancellato - forse chi ha pubblicato preferisce che la citazione rimanga 'congelata' e solitaria).
 1 - non condivido la frase iniziale.
 2 - la seconda frase è grammaticalmente scorretta (ridondante) e leggerla mi provoca i medesimi brividi delle unghie sulla lavagna
 3 - la terza frase è incoerente (o lo lasci come lo trovi, o lo migliori - ovvero, lo cambi rispetto allo stadio in cui lo hai trovato). 
4 - ARGH

Qualcuno ha voglia di parlarne?

la dieta ed io

La dieta ed io nonandiamo d'accordo. Forse è il criterio impositivo che non mi piace, non so.
Diciamo che le poche diete che sono riuscita a seguire sono state quelle in cui IO ho deciso di mettermi a dieta, IO ho seguito i menu e NESSUNO mi ha mai detto 'oggi devi mangiare... ' 'allora, cosa mangi oggi?' 'ma questo lo puoi mangiare????' e simili.
Adesso, condividendo i pasti con alcuni familiari, la questione si è fatta delicata.
E insomma, non ci riesco. Non ce la faccio.
Mia madre è a dieta da due settimane e si è impuntata, ha deciso che la devo seguire pure io la sua dieta, e allora... insomma, io mangio come mi pare e poi dico che sì, ho mangiato quel che dovevo. e subisco i cibi sconditi dell'ora di cena, e le tisane e i decotti dalle otto di sera in poi.
Ma non dimagrisco (ovviamente) e ho il volto adeguatamente perplesso di chi non si spiega come mai la dieta funzioni solo a metà.
Giustifico il tutto con le continue trasferte e la necessità di …