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lunedì

Che questo fosse un lunedì in piena regola era abbastanza chiaro già stamattina, quando esattamente 10 minuti prima della sveglia Carlo mi ha chiamata a gran voce, vanificando ogni mio tentativo di prepararmi alla chetichella e uscire di casa prima del suo risveglio.
E vabbè, esco ugualmente. Di corsa, ovvio. Con l'affanno di non arrivare in tempo e con il timore di tutto quello che avrei dovuto affrontare e risolvere alla scrivania.
Il mio subconscio mi ha fatto capire di non sentirsi affatto pronto: ho dimenticato a casa il portafogli e l'abbonamento del treno...
Torna indietro, recupera, torna in stazione.
Consegna il telefono, in ufficio: quello nuovo arriverà presto, forse già domani. Non c'è problema, dico io, metto la scheda nel tablet e sono a posto.
E infatti... il tablet non legge più le schede sim. Evviva.

La giornata scorre. Preparo testi, mi confronto, scrivo, correggo, perdo il filo del mio stesso pensiero. Detto scadenze, impongo revisioni, mi affanno nel cercare le parole giuste, e continuo a non riuscire ad entrare nel flusso di pensieri corretto. Arranco.

Così divago. Divago sulla determinazione, che a volte mi manca. Divago sui chiari segnali del mio subconscio, che mi fa lasciare pezzi di me in giro, per aiutarmi a non affogare.
Divago nella lettura di riflessioni altrui, e condivido:
"la strada per la felicità ha tre passi:
stabilire
, pregare, agire."

(da Lilith, link nella colonna di destra)
E mi rendo conto di esssere carente in tutti e tre i punti, in questo periodo. 
Non posso lamentarmi di non essere felice.

Emozioni della giornata: affanno, sensazione di essere decentrata, fuori equilibrio, sprazzi di assoluta lucidità

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