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Visualizzazione dei post da Novembre, 2014

movimento

Per la prima volta quest'anno mi ritrovo a pianficare una serie di uscite lavorative anche nel mese di dicembre. E' strano, di solito dicembre è il mese della programmazione. Forse quest'anno ho lavorato meglio...
E ho tanti pensieri che mi frullano in testa. Che cercano di mettere insieme quel che accade nelle mie giornate.
Ho sistemato il nido (la parte di casa che mi spetta), e ho provato a farne un posto accogliente. A quanto pare ha funzionato, il piccolo ha apprezzato al punto di stare seduto per mezz'ora a giocare, nel posto che ho scelto per lui.
Ho ascoltato ministri competenti e ministri meno competenti parlare di spreco di cibo e di uso ragionato delle risorse. Mi sono dispiaciuta perchè quello meno competente è il ministro a cui faccio riferimento, in ambito lavorativo.
Ho osservato il dispiegarsi delle forze dell'ordine perchè un posto che concentra quattro ministri e  un sottosegretario è comunque un posto da controllare e proteggere.
Ho discusso co…

Leggere per sentirsi più leggeri

Perchè no, dopotutto.
(attenzione per chi legge: questo post è una deriva genitoriale del blog, che rientrerà nei ranghi consueti a breve)

Io adoro leggere. Ho libri ovunque, a casa, in ufficio, nelle borse, dentro al comodino, sotto al letto, in bagno, in cucina. Ovunque.
Ho libri da leggere per lavoro, altri che servono unicamente a scollegare il cervello (e non sono di quelli 'degni di essere nominati', no), libri che leggo per passione e altri che leggo per curiosità.
Sono una lettrice vorace e quasi onnivora: non riesco ad appassionarmi alla deriva horror - fantascientifica, forse perchè ho una immaginazione fervida e realistica, che rende molto concreti gli scenari che vengono raccontati.
Sono anche una lettrice tradizionale: complice il mio difetto di vista, non riesco ad appassionarmi agli e-reader, di alcun genere (con un pizzico di dispiacere per non aver ancora letto quei romanzi e racconti che alcuni amici hanno pubblicato solo nella versione digitale).

Cerco di pa…

perplessa

E così entro nel mondo del "ma a casa non fa così" "Ma a casa non vede così".
E scopro cose che non mi tornano.
Però ho bisogno di imparare ad aiutare mio figlio a stare in mezzo agli altri...
ah, nel dettaglio, anche a rispondere :D
Giorni che valgono doppio: asilo, treno, autobus, aereo, shopping, scrittura, aereo, auto, cena sul lungomare (e il mal di terra per le barche che dondolano appena fuori dal locale), albergo e lavoro -correzione di testi e pianificazione fino quasi alle tre di notte...

La giornata di ieri per me è valsa doppio, sì.

UNA settimana di fiera non basta

Una settimana di fiera non mi è bastata.
Il Salone del Gusto era durato troppo poco, così ho pensato bene di aggiungere anche Ecomondo (da mercoledì a sabato scorso).
Non contenta, sabato con il piccoletto sono andata: in fiera, all'ikea, dal parrucchiere. E domenica: in treno, in autobus, in giro per negozi.
Stamattina la sua reazione è stata "mamma, io oggi resto qui (=a casa) così (=in pigiama)". Potete dargli torto?
"Mamma quante nuvole!" "Eh sì" "ci sono delle forme mamma" "davvero? Che forme vedi?" "Guagga mamma, quello è... è.... UN PESCE!".

Oggi è cominciata l'esplorazione delle nuvole.

Due giorni fa per la prima volta ha parlato di un regalo che "chiediamo a Babboatale, mamma?"

Qui si fanno passi avanti nel regno di fantasia, signori! :)