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PICKWICK anno 2015

E poi a volte capitano le sere un po' così. Sere rimandate da tempo, che anzi pensavi addirittura non ci sarebbero state.

E invece, forzando un po' la mano, ci si ritrova e si sta bene e ci si sente a casa. Accolte, come capita sempre meno. Solo che stavolta non si ride sull'ultimo flirt, né si ascoltano con un sorriso ironico le "prodezze" della collega sopra le righe.

No.

Questa sera avevamo bisogno di vederci per condividere. Cose pesanti, che fanno pensare.

I lutti: due padri, nell'ultimo anno. Le fatiche della quotidianità. Il peso sulle nostre spalle adulte. Una sorella che tenta il suicidio e sta in una struttura protetta.Una cognata e un fratello che hanno difficoltà simili. Tutelare i bambini da quegli adulti che conoscono solo il male di vivere.

Lo scoramento. Abbandonare per un momento le maschere di donne forti e risolute per lasciar venire fuori le paure. Lacrime che allentano il peso e abbracci che non lasciano sole.

Alla fine? Una macchina con la batteria ko, mio fratello con i cavetti e una risata prima della buonanotte.

E un sacco di pensieri che frullano in testa.

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