il mio lavoro è gratis

Ogni tanto prenderei mia cognata, le aprirei la testa e cercherei di cambiare quello che non va.
In particolare in tema di lavoro e di valore del tempo. Del suo tempo.
Fa l'artista (o l'artigiano di buon livello, dipende dalle cose di cui si parla).
Ha una manualità notevole, e le sue opere (che non sempre sono del mio stile) sono particolari e interessanti. Però ogni tanto mi cade su questo concetto del 'tanto il mio tempo è gratis'.
Ovvero: per lei è più interessante - rilevante - valido recuperare un pallet vecchio, carteggiarlo, lavorarlo, sistemarlo, lucidarlo, pitturarlo e renderlo una mensola per i libri, piuttosto che acquistare un'asse di legno già pre-lavorata, che può solo sistemare (lucidare - pitturare) a piacere.
La sua risposta "Beh, ma l'asse di legno la pago, il pallet no" . La mia obiezione "Ma ci vuole un sacco di tempo". Lei "ah, beh, ma il mio tempo non costa!"
EH, NO, CAVOLI.
Il tuo tempo - di libera professionista che non ha uno stipendio fisso e che paga per l'occupazione di forno, laboratorio o spazio - è un tempo che costa. Ha un costo orario, oltre che un valore. Il valore è dato da quel che reputi sia la tua professionalità, ma il costo orario ha una base al di sotto della quale non puoi andare.
E se per fare la tua mensola di casa (che non ti arricchisce in professionalità , ma è solo un divertimento) spendi tempo che avresti dedicato al tuo lavoro, allora anche quel tempo ha un costo. Elevato.

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