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Visualizzazione dei post da Maggio, 2015

correre sotto la pioggia

corro, corro tanto in questi giorni.
Corro, purtroppo, solo in senso metaforico: niente ginnastica, ma solo acrobazie mentali sperando di non perdere pezzi per la strada.
Mi diverto anche, di nuovo, ad osservare la gente che mi passa accanto, per lavoro o non.
E raccolgo considerazioni come le briciole di pane della favola, pensando che chissà, magari un giorno avrò il tempo e la pazienza per ricomporre la forma del pane da cui provengono.

eccone alcune.

Expo 2015 si può guardare da un sacco di lati, e ogni volta mostra un pezzetto diverso. Nei miei primi due giri mi sono ostinata a guardare solo quello che mi corrisponde, eliminando dal mio campo visivo tutto il resto, con una ostinata pervicacia.
Quindi l'Expo che ho visto io è bellissimo.

Le donne imprenditrici, figlie di imprenditori, abituate a comandare e comandanti senza consapevolezza... ma forse è solo una questione di segno zodiacale, mi dice qualcuno. Comunque sia, io non mi ci ritrovo affatto.

Mio figlio, quando vuole,…

imparare le lingue

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So che per alcuni quello che sto per scrivere non è affatto una novità, ma per me è fonte sempre di meraviglia buona.
Tema: apprendere forme di comunicazione diverse dalla propria lingua madre.
Svolgimento: 
Viviamo in un contesto non favorevole: fino ad ora non ho percepito intorno a me questa gran spinta ad imparare una lingua straniera fin da piccoli. Al contrario, mi pare che il contesto educativo nel quale si muove il mio bambino non sia così proiettato all'esterno...
E invece secondo me è importante - per non dire fondamentale - che si impari almeno un'altra lingua, diversa da quella genitoriale, e la si impari in fretta, in modo disinvolto. Anche più di una, ma cominciamo pure con una.
Così non pongo limiti: se Carlo trova pocoyo in inglese io certo non vado a cercare l'equivalente in italiano. E se non è Pocoyo, sono Jake e i pirati dell'isola che non c'è, cip e ciop e ancora Masha e Orso, Paperino e tanti altri...


Dalla vacanza a Bruxelles, complice un'…

certi weekend sono più devastanti di altri

... nel senso che tornare al lavoro è più faticoso ;)

Abbiamo passato il 25 aprile (anzi, il 26, a voler essere precisi) ad ascoltare il reading delle Schegge di Tempesta resistenti, a Carpi (Modena), incontrando amici di vecchia data e amici un po' più nuovi, ottenendo un giro in macchina all'andata e uno al ritorno senza alcun problema (niente mal d'auto: è la prima volta in assoluto, ed è una bellissima notizia).
E il giro è piaciuto talmente tanto che il piccolo ha dichiarato "Sai nonna la mia casa è a Cappi (Carpi) ma la mamma mi ha portato via!"

Nemmeno il tempo di abituarsi alla routine lavorativa che è partito un nuovo weekend lungo.
E questa volta abbiamo mantenuto un bel ritmo di marcia.
Venerdì, casa al mattino e giro al parco nel pomeriggio, con incontri preziosissimi: c'era l'amico del cuore, al parco, che ha totalmente catalizzato l'attenzione. Anche quando sono arrivati altri compagni d'asilo. Ha perfino vinto sul gelato!
Sabato: er…