i giorni d'estate

In questi giorni fa caldo. Un caldo non usuale per giugno, ma nemmeno così inatteso.
E noi dormiamo in mansarda, con tutti i contro che questa sistemazione comporta.
Da un paio di giorni ho fatto scoprire al piccolo le meraviglie dell'addormentarsi in terrazza: stendiamo un grande telo - lenzuolo doppio a terra, sulle mattonelle ancora tiepide per il sole della giornata, ci portiamo fuori i cuscini e ci stendiamo così, a guardare le stelle, riparati dal venticello ma non soffocati dall'afa.
Anzi, ogni tanto prendiamo anche il plaid per ripararci.
E in questo modo il sonno raggiunge immediatamente il piccolo (e se non sto attenta raggiunge anche me). Quando si addormenta bene, gli metto il pannolino (sì, ancora: lunga storia che merita un piccolo capitolo a parte), prendo il suo cuscino e lo riporto nel letto, in casa, coperto solo dal lenzuolo leggero.

Questa notte, in pieno sonno, sento "Mamma, mi togli il pannolino è spoccco... Me lo toglio da solo, mamma" strap, strap - e il pannolino, via! "mamma, vieni, addiamo a dommire fuori". E lo vedo attraversare la stanza in penombra, armato solo del suo cuscino, per fermarsi davanti al mio letto "addiamo mamma!!"
Insomma, non avevo le energie per ribattere: ho preso il cuscino e sono andata fuori con lui. Ci siamo coperti con il plaid e riaddormentati praticamente subito. Questa mattina la sveglia alle otto ha suonato, dentro, e noi ci siamo svegliati... in terrazza.

Potrebbe essere il mood dell'estate, questo: se solo trovassi un antizanzare decente...

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