#oggicosì

Ci sono mattine che cominciano molto peggio di altre. Molto.
Oggi è così.
Niente di trascendentale: solo
  • due letti completamente 'allagati' dalla pipì del fanciullo, con le lenzuola pulite messe ieri sera e (ERRORE ALLARME ROSSO) la tela cerata tolta da uno dei due letti, pensando che "tanto ormai non serve più"...
  •  una sveglia che non ha suonato,
  • un avviso di raccomandata (che mi mette sempre - sempre sempre - l'ansia addosso),
  • lo stipendio che verrà accreditato solo domani (ma ovviamente una bolletta in scadenza oggi).

Cose così, insomma.
Alla fine penso che vorrei il mio angolino in montagna, stendermi nel prato, piagnucolare un po' e poi andare a farmi una di quelle camminate devastanti, che quando finalmente arrivi al rifugio non vuoi fare altro che rimanere a fissare il vuoto perchè non riesci a credere di avercela fatta e invece sì, ce l'hai  fatta, sei arrivata in cima, e la cima è bellissima. Fredda, serena, luminosa montagna.

Insomma, una sfida. Da affrontare, con criterio, e alla fine vincere. Senza farsi prendere dallo sconforto all'inizio, quando ancora non ti sei fatto il fiato, o a metà, quando ancora la strada è lunga. E nemmeno quasi al fondo, quando manca così poco che basta veramente solo un sussulto d'orgoglio per esserci.

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