Ottobre e Novembre

Accidenti, è già passato un mese.
Ottobre ha portato con sè la festa per i 4 anni del fanciullo, molto gradita, e molto riuscita per fortuna (sono stata con lo sguardo fisso alle previsioni meteo per una intera settimana, lo ammetto)

Lo zio ha preparato la bavarese per il compleanno in casa (ottima, ma più per gli adulti che per i quattrenni), mentre la pasticceria vicino a casa ha preparato crostata e pizzette (che hanno avuto enorme successo, anche se scenograficamente erano meno d'effetto).
Il piccoletto ha ottenuto tutti i regali che aveva chiesto e perciò ora ha compreso come funziona: da quasi un mese mi chiede "Ma quando sarò adulto e ne avrò (come si dice così, mamma? cinque?) cinque, posso avere in regalo l'holopice parlante e il bracciale di Tree Fu Tom mamma? lo mettiamo nella lista mamma? o forse per Natale, eh, mamma?"

Novembre ha portato la solita mancanza (anche quest'anno non siamo andati al paese della nonna, per i Santi. e a me manca, quella tradizione); la solita fiera (questa volta quattro giorni pieni, e son faticosi va riconosciuto); l'imprevista fatica del dopo fiera, con una settimana tutta in rincorsa.
Il weekend ha portato a casa da noi la madrina di Carlo, per due giorni pieni di cose da fare, attività, movimento di superficie.
E l'attentato di Parigi ci ha sfiorati ma non colpiti come avrebbe potuto se fossimo stati senza ospiti per casa.
Oggi è il primo giorno in cui mi fermo a pensare, e non riesco a mettere ordine.

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