Terramadre salone del gusto: torno da questa edizione che per la prima volta si è tenuta in città (e non in fiera) carica di emozioni da elaborare. Sono stati giorni densi, pieni, eccitanti, stimolanti, che mi hanno fatta sentire viva. Una nuova amica mi ha parlato di tempeste ormonali (e potrebbe non avere tutti i torti), un'altra mi ha riportata alla necessità della consapevolezza vera e non di facciata ("tu esattamente cosa vuoi? Quando sai cosa vuoi puoi fare quello che ritieni opportuno. Non prima").

Io avevo bisogno di ridere e non lo sapevo: ho riso tanto, e adesso mi sento più leggera.
Poi ci sono pesi da portare... ma per oggi sono rimasti indietro .

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