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Mi infervoro per lo status di un amico su facebook. La discussione verte su quello che porta una donna bellissima a stare con uno men che meraviglioso. Conclusione dell'amico: "l'amore è cieco e anche sordo".
Tento di far notare che non è la bellezza la prima delle caratterische che fanno di un uomo un compagno attraente, la questione scivola sul pecoreccio. Ci rinuncio.

Ma rimugino.
Credo che nessuna delle donne che conosco abbia puntato all'aspetto fisico del compagno quando lo ha scelto.
Eppure è un concetto difficile da passare.
E allora mi fermo a me.
L'attrazione (che ci deve essere) è uno degli elementi. L'affinità un altro. La comlementarità per superare i punti deboli caratteriali è per me il terzo punto...

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una settimana in montagna, era tanto che non.

La val Gardena è bellissima. A dire il vero tutte le Dolomiti sono bellissime, ma la val Gardena è un posto speciale.
Dopo molti tira e molla per questa strana estate, siamo andati in vacanza solo Carlo ed io, per una intera settimana, in garni (cosa che mi ha permesso di spiegare la differenza tra pensione, bed and breakfast, garni, hotel - albergo ecc). E' stata un'esperienza bellissima, che conto di rifare: le vacanze a due sono veramente necessarie per prendere il ritmo, ritrovarsi, capirsi e conoscersi meglio senza le interferenze del parentado vario (nonni, zii... ). Carlo ha imparato un sacco di cose, ha finalmente capito bene come si sta a tavola, ha giocato, dormito, camminato, preso un sacco di bus e un sacco di funivie, fatto un picnic a oltre 2000 metri con il vento forte, avuto la mamma tutta per lui, sempre, 24 ore al giorno, per otto giorni pieni.
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#quellavoltache*

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Inizio di ottobre, chiusura di un ciclo

Due giorni che valgono mille. In attesa di mettere ordine, almeno prendo nota. Sabato 30 è stata la festa di compleanno di Andrea, l'amico da sempre. 50 anni. Una  bella, bellissima festa con oltre 100 persone. Una festa che è durata dal pomeriggio alla notte, con gente da tutta Italia, e balli e musica e bambini e vecchi amici.
Domenica 1 ottobre è stato l'arrivo di Francesca, casuale ospite molto gradita che è stata inserita suo malgrado in un turbine di eventi. È stata la messa di commiato di don Ivo, il saluto dopo 31 anni in parrocchia, la commozione, i canti... il fastidio per le stesse vecchie dinamiche che sarebbero da scardinare a calcioni (e don Ivo lo sa bene) ma che vengono quasi esibite al suono della frase più odiata "noi siam fatti così!".
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È stata, domenica, la corsa in ospedale …