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la vita e i suoi imprevisti

Piango leggendo un'amica che piange per il troppo controllo di sè, che le permette di piangere solo quando è 'emotivamente giustificabile' e in quel pianto ci mette tanto, troppo di sè.
Piango leggendo un improbabile libretto rosa - che di rosa ha perfino la copertina - perchè a un certo punto racconta il mio terrore più grande : che un giorno tu arrivi e dica 'ok, avevo scherzato, adesso mi interessa, lui viene con me'.
Mi arrabbio per le tele e i fili che tengono in piedi le relazioni.
Mi arrabbio, e ingrasso. Perchè da sempre mangio per non affrontare le mie paure.
Non al punto di essere patologica, no, mai: mi voglio troppo bene per questo. Ma certo il cibo - certi cibi - è confortante, per me. E' 'la consolazione', come per altri lo è lo shopping, o il farsi belle.

Ma adesso basta.
Da oggi ricomincio a volermi bene. Sono a dieta. E il fatto che io scalpiti, mi senta intrappolata, ne abbia perfino paura significa che non posso più rimandare.
2017, tu ed io ce la faremo.
Obiettivo, almeno -10. Se fosse -15 sarei molto soddisfatta.

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